ROMA — Tanti cori per Wijnaldum da parte dei sessantamila dell’Olimpico, ma Wijnaldum in campo non c’era per la frattura della tibia. Zaniolo l’ha lasciato, il prato verde, con una spalla dolorante a pochi secondi dall’intervallo: lussazione, non dovrà operarsi, la prima diagnosi parla di almeno tre settimane di stop. La vittoria con la Cremonese, arrivata grazie a un colpo di testa di Smalling al 65’ su calcio d’angolo, rischia di costare molto alla Roma. A preoccupare Mourinho, più che la prima ora di gioco nervosa e inconcludente della sua squadra, è l’infermeria che si riempie. Anche se Dessers, capocannoniere della scorsa Conference League col Feyenoord, con due rovesciate finite fuori di poco e una traversa lo ha fatto sudare più dell’umidità che ha avvolto la città dopo il temporale del pomeriggio. Perché se in difesa Smalling è stato un’ancora solida, Mancini è sembrato una boa in mezzo al mare in tempesta.
L'infortunio di Zaniolo
Fischio d’inizio e la squadra di Alvini fa subito capire che tipo di partita è venuta a fare a Roma. Ruvida ma propositiva. Strategia che regge per un’ora. Chiriches e Aywu si aggrappano subito al gigante Abraham: l’arbitro Massimi non estrae il giallo solo perché sono passati appena 5’. Nel primo quarto d’ora la Roma illude: all’8’ Abraham viene anticipato sulla linea di porta dopo una ragnatela di passaggi avviata da Zaniolo e passata per i piedi di Pellegrini e Dybala. Che la difesa della Cremonese si apra subito è solo una sensazione, la Roma dovrà aspettare ancora molto. Col passare dei minuti Zaniolo si intestardisce e tenta di arrivare in porta da solo ignorando prima Abraham e poi Dybala. A fine primo tempo la grande paura per l’attaccante della Nazionale: lanciato a rete da Pellegrini, viene chiuso in scivolata da Lochoshvili. Ricadendo, però, il 22 giallorosso si fa male alla spalla sinistra ed esce dal campo con la barella mobile. Dopo i controlli medici, passato il timore di dover finire ancora una volta sotto i ferri, l'esterno azzurro ha ritrovato la spavalderia su Instagram, dove ha scritto: "Per tutti i gufi che speravano qualcosa di grosso...ci vediamo tra tre settimane".
Smalling porta la Roma in testa al campionato
Al posto di Zaniolo Mourinho sceglie El Shaarawy e non Matic (con la scalata di Pellegrini sulla trequarti): opzione offensiva per scuotere la squadra e convincerla a continuare ad attaccare. La mossa pagherà nella ripresa. Dopo una splendida girata di Dessers, che si stampa sulla traversa, al 65’ Smalling sblocca la partita con un colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Pellegrini, Dybala stringe l’inglese in un abbraccio che scioglie i giallorossi. Da qui in poi la squadra di Alvini, senza forze per reagire se non nel recupero, con un tiro di Pickel che colpisce il palo esterno, si abbassa e consente ai moschettieri di Mourinho di tessere gioco. Ci provano Pellegrini, El Shaarawy e Dybala, ma il gol che chiude i conti non arriva, vuoi per la traversa colpita dal Faraone, vuoi per le parate di Radu che riscatta in parte l’errore clamoroso di una settimana fa a Firenze. I tre punti invece sì. Roma a punteggio pieno ma senza Wijnaldum e Zaniolo. Nelle prossime ore capiremo con precisione per quanto tempo.
Il tabellino di Roma-Cremonese
ROMA 1 (20’ st Smalling)
CREMONESE 0
ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio – Mancini, Smalling, Ibanez – Karsdorp (41’ st Celik), Cristante, Pellegrini, Spinazzola (27’st Zalewski) – Zaniolo (45’ pt El Shaarawy), Dybala (27’ st Matic) – Abraham. A disp. Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Kumbulla, Bove, Felix, Tripi. All. Alvini.
CREMONESE (3-4-1-2): Radu – Aiwu (11’ st Bianchetti), Chiriches, Lochoshvili (40’ st Ciofani) – Ghiglione (11’ st Baez), Pickel, Ascacibar, Valeri – Zanimacchia (11’ st Bonaiuto) – Dessers, Okereke (34’ st Tsadjout). A disp. Saro, Sarr, Vasquez, Di Carmine, Sernicola, Acella, Quagliata, Ndiaye, Milanese. All. Alvini.
ARBITRO: Massimi.
NOTE: ammoniti Aywu, Zanimacchia e Bianchetti. Spettatori 60.859.