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Roma-Monza 3-0: Dybala, doppietta e 100 gol in Serie A

Paulo Dybala esulta dopo il gol del 2-0, il suo 100° in Serie A (agf)
La notte della Joya, che si sblocca con la maglia giallorossa. Sigillo sulla partita di Ibanez. Mourinho momentaneamente in testa al campionato
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ROMA — Le sue prime gioie romane non le dimenticherà facilmente, Paulo Dybala, perché il 99° gol in Serie A è uno di quelli da infilare nel giro di perle. Perché il 100° è il 100°, e ad applaudirlo mentre tagliava quel traguardo c'erano sia la fidanzata Oriana, sia mamma Alicia, con la nipotina Dolores. Ma soprattutto perché quei due palloni infilati nella porta del friabilissimo Monza (3-0) proiettano la Roma in testa al campionato. Da sola, almeno per una notte, in attesa delle risposte di Lazio, Juventus e Napoli e di Atalanta-Torino di domani. Era talmente felice, Dybala, da aver dimenticato di indossare la sua Dybala-Mask, riscoprendo il piacere di una gioia genuina, quasi bambina: "Avevo molta voglia di segnare e per fortuna il gol è arrivato davanti ai nostri tifosi. Ma il gol più bello sarà il prossimo. Obiettivi? Non siamo stati i peggiori con la Juve e oggi non siamo i migliori, ve…

ROMA — Le sue prime gioie romane non le dimenticherà facilmente, Paulo Dybala, perché il 99° gol in Serie A è uno di quelli da infilare nel giro di perle. Perché il 100° è il 100°, e ad applaudirlo mentre tagliava quel traguardo c'erano sia la fidanzata Oriana, sia mamma Alicia, con la nipotina Dolores. Ma soprattutto perché quei due palloni infilati nella porta del friabilissimo Monza (3-0) proiettano la Roma in testa al campionato. Da sola, almeno per una notte, in attesa delle risposte di Lazio, Juventus e Napoli e di Atalanta-Torino di domani. Era talmente felice, Dybala, da aver dimenticato di indossare la sua Dybala-Mask, riscoprendo il piacere di una gioia genuina, quasi bambina: "Avevo molta voglia di segnare e per fortuna il gol è arrivato davanti ai nostri tifosi. Ma il gol più bello sarà il prossimo. Obiettivi? Non siamo stati i peggiori con la Juve e oggi non siamo i migliori, vediamo giorno per giorno".

 

Mourinho: Sapevo che Dybala era un bravo ragazzo"

Più difficile però nascondersi, lì in testa alla classifica. Una sensazione che a Trigoria mancava da una vita. E che frantuma il tentativo di José Mourinho di mascherare le ambizioni della squadra, per poi provare a stupire. La Roma c'è eccome, anche se il calendario le ha dato una mano, visto che ha affrontato due neopromosse e la quartultima del campionato scorso. Ma non perdere punti con le piccole è il primo passo per diventare grandi davvero. Mourinho era stato capolista in Italia con l'Inter, in Spagna col Real, in Inghilterra col Chelsea e il Tottenham, ma con la Roma mai. Fino a ieri sera. Alla fine, José è andato ad abbracciare Paulo: "A Dybala un anno fa con la Juve avevo detto, quando era stato sostituito, "sei bravo ragazzo, bravo davvero", oggi gli ho detto lo stesso e abbiamo riso, pensando che poco tempo fa segnava di là e oggi qui".

 

Gli infortuni di El Shaarawy e Kumbulla

Unico contrattempo, la maledizione degli infortuni, capaci di togliere a José, dopo Wijnaldum e Zaniolo, pure El Shaarawy e Kumbulla, per due guai muscolari che l'anno scorso erano spariti o quasi dai report sanitari di Trigoria. Ma dai problemi si guarisce, dall'euforia romana no: soprattutto dopo la terza vittoria in quattro giornate, dopo la prima Joya di Dybala, dopo il solito gol da calcio d'angolo (14° da quando c'è Mourinho, stavolta il marchio è di Ibañez), il debutto con gol sfiorato, o meglio divorato, di Belotti e il ritorno di un Abraham monumentale. L'abbraccio paterno dello Special è un'aspirina contro il fastidio che il centravanti aveva mostrato per le critiche ricevute dall'allenatore dopo la Juve. E Mourinho, che della psicologia da spogliatoio è un genio, è andato a coccolarlo.

Olimpico pieno e vip in tribuna

Quasi la città sentisse l'unicità dell'evento, l'Olimpico s'è trasformato in una passerella. Attori e modelli americani amici del vice presidente Friedkin ma anche facce da seconda Repubblica: c'era ovviamente Galliani, amministratore delegato del Monza, scortato dalla moglie e da Marzullo. Dietro di lui D'Alema e poco dopo Gasparri, persino Zeman. E De Rossi, interessato alla "sua" Roma certo, ma forse, chissà anche al destino del Monza, a cui a breve potrebbe servire un allenatore da avvicendare a Stroppa. Ultimo, senza punti e senza idea di dove andarli a prendere. Contraltare perfetto di una Roma che, da oggi, non avrà più scuse per nascondersi.

Il tabellino di Roma-Monza

ROMA 3 (18’ e 32’ pt Dybala, 16’ st Ibanez)

MONZA 0

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio 6 – Mancini 6, Kumbulla 6 (28’ st Smalling 6.5), Ibanez 7 – Celik 6.5, Cristante 6, Matic 6.5, Zalewski 6 (21’ st Spinazzola 6.5) – Dybala 8 (21’ st El Shaarawy 6.5), Pellegrini 7.5 (35’ st Bove sv) – Abraham 7 (35’ st Belotti sv). All. Mourinho 7.

Monza (3-4-2-1): Di Gregorio 5.5 – Marlon 5, Marrone 4 (1’ st Molina), Caldirola 5 – Brindelli 6, Sensi 5 (40’ st Bondo sv), Machin 6.5, Carlos Augusto 6 – Pessina 5.5 (18’ st Colpani 5), Caprari 5 (18’ st Ciurria 5) – Petagna 5 (18’ st Mota Carvalho 5.5). All. Stroppa 4.5.

Arbitro: Piccinini.

Note: ammoniti Machin, Marlon, Ciurria, Spettatori 60.669.