Roma-Lazio 0-1: Felipe Anderson decide il derby, decisivo l'errore di Ibanez
di Matteo Pinci , di Matteo PinciLa Lazio urla di gioia. Un gol, uno solo, è stato sufficiente a battere la Roma e a regalarsi il derby alla fine di una partita lunga cento minuti, condita da una rissetta tiepida. Terzo posto, sorpasso sui rivali cittadini, il Milan secondo a due punti appena. Un capolavoro, con un gol appena.
Sarri vince con le armi di Mourinho
Sarri l’ha vinta facendo quello che sa fare meglio Mourinho: consegnare il pallone agli avversari e costruire la propria partita di conseguenza. Senza fretta, sapendo aspettare il momento. La Roma invece usato il possesso del pallone per consolidare una sola idea: congelare il risultato sperando in un evento che potesse stravolgerne l’esito blindato. E quell’evento è arrivato, propiziato da uno dei giocatori dello Special. Ma in direzione contraria: il 3° gol in un derby di Felipe Anderson è il regalo romanista a una Lazio incredula di riceverne uno così bello. Palla persa da Roger Ibanez tentando un …
La Lazio urla di gioia. Un gol, uno solo, è stato sufficiente a battere la Roma e a regalarsi il derby alla fine di una partita lunga cento minuti, condita da una rissetta tiepida. Terzo posto, sorpasso sui rivali cittadini, il Milan secondo a due punti appena. Un capolavoro, con un gol appena.
Sarri vince con le armi di Mourinho
Sarri l’ha vinta facendo quello che sa fare meglio Mourinho: consegnare il pallone agli avversari e costruire la propria partita di conseguenza. Senza fretta, sapendo aspettare il momento. La Roma invece usato il possesso del pallone per consolidare una sola idea: congelare il risultato sperando in un evento che potesse stravolgerne l’esito blindato. E quell’evento è arrivato, propiziato da uno dei giocatori dello Special. Ma in direzione contraria: il 3° gol in un derby di Felipe Anderson è il regalo romanista a una Lazio incredula di riceverne uno così bello. Palla persa da Roger Ibanez tentando un dribbling su Pedro dentro l’area e diventata un assist dolcissimo per il brasiliano: semplicissimo a quel punto infilare il suo 2° gol nelle 5 partite giocate da vice Immobile. Non sono ancora numeri da Mertens, ma il progetto permette almeno a Sarri di guadagnare tempo senza perdere punti, nell’attesa del ritorno di Ciro, ieri incatenato in panchina al ruolo di motivatore.
Ibanez, l'errore decisivo nel derby è un déjà vu
Un film già visto per la Roma. Il peccato di hybris di Ibanez, convinto di poter scartare in velocità un signore come Pedro – 25 titoli in carriera, tra cui Champions, Mondiale ed Europeo – s’è trasformato nella condanna sua e della Roma. Una scena ripetuta identica o quasi a quella con cui mise in discesa la partita per la Lazio due stagioni fa. Il segno che nella testa di questo ragazzo, graziato un anno fa per una gomitata su Milinkovic in area, qualcosa scatta durante il derby. Forse una difficoltà nel tenere la concentrazione alta sotto stress. Un’indicazione che rischia di essere utile anche al ct del Brasile Tite in vista dei Mondiali.
Mourinho e la Roma bloccata
Mourinho ha provato come al solito a centrifugare la sua squadra stravolgendola con i cambi. Ma stavolta Volpato ha mostrato che a 18 anni i numeri di magia non riescono a ogni spettacolo. Abraham ha confermato la sua presenza spettrale, Pellegrini è uscito dolorante dopo un’ora di tentativi falliti. Solo Zaniolo ha tirato davvero, scheggiando il 4° palo in un derby e rimandando ancora l’appuntamento col primo gol alla Lazio. Più vicino a un altro gol Felipe che qualsiasi altro romanista. Merito di un contropiede funambolico di Cancellieri – cresciuto nella Roma, che lo ha sacrificato per prendere Kumbulla – e sventato solo da una paratona di Rui Patricio. Poi, la solita lotta mourinhana senza alcuna finalità. La Roma non ha reagito: nemmeno un tiro in porta in tutto il secondo tempo. La fine, inevitabile, sugella un risultato che, in campionato, mancava alla Lazio da 50 anni. Un motivo in più per goderselo.
Il tabellino di Roma-Lazio
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio 6.5 – Mancini 5 (1' st Celik 6), Smalling 6, Ibanez 4 – Karsdorp 5 (8' st El Shaarawy 5), Camara 6 (28' st Belotti 5), Cristante 4.5, Zalewski 6 (28' st Matic 5.5) – Zaniolo 5.5, Pellegrini 5.5 (8' st Volpato 5.5) – Abraham 4.5. All.: Mourinho 5.
Lazio (4-3-3): Provedel 7 – Lazzari 6 (23' st Hysaj 6.5), Casale 7, Romagnoli 7.5, Marusic 7 – Vecino 6.5, Cataldi 7.5, Luis Alberto 6 (26' st Basic 6) – Pedro 7 (23' st Cancellieri 6), Felipe Anderson 7.5, Zaccagni 6.5 (40' st Romero sv). All.: Sarri 7.5.
Arbitro: Orsato 7
Rete: 29' pt Felipe Anderson
Note: ammoniti Mancini, Lazzari, Vecino, Radu e Rui Patricio. Spettatori 62 mila circa.