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Le pagelle di Roma-Milan: Celik e Llorente disastrosi, Loftus-Cheek padrone del centrocampo

Ruben Loftus-Cheek

 (agf)
I voti ai protagonisti del big match dell’Olimpico
3 minuti di lettura

Roma

6,5 Rui Patricio Non così colpevole come contro il Verona, il portoghese però rimane protagonista in negativo della serata romanista. Commette il fallo da rigore su Loftus-Ceek che indirizza la gara. Si riscatta su Pulisic, ma può solo osservare il gioiello di Leao.
5 Mancini Celik lo lascia spesso solo nell’uno contro uno e il difensore prova di fisico e d’esperienza a non collassare. Soffre troppo la catena mancina del Milan. Dal 34’ st Pagano sv
6 Smalling In lieve miglioramento rispetto alle prove negative contro Salernitana e Verona. Se l’inglese riesce a bloccare Giroud mantenendo in piedi la difesa romanista, a creare le voragini ci pensano i compagni attorno a lui.
4,5 Llorente Il peggiore del terzetto difensivo. Non vede mai Pulisic e quando Loftus-Ceek gira dalle sue parti non può far altro che osservarlo. Incomprensibile la mancata sostituzione con Ndicka, ancora a zero minuti con la Roma
4,5 Celik Titolare a sorpresa, il turco fa rimpiangere l’epurato Karsdorp e lo svagat…

Roma

6,5 Rui Patricio Non così colpevole come contro il Verona, il portoghese però rimane protagonista in negativo della serata romanista. Commette il fallo da rigore su Loftus-Ceek che indirizza la gara. Si riscatta su Pulisic, ma può solo osservare il gioiello di Leao.
5 Mancini Celik lo lascia spesso solo nell’uno contro uno e il difensore prova di fisico e d’esperienza a non collassare. Soffre troppo la catena mancina del Milan. Dal 34’ st Pagano sv
6 Smalling In lieve miglioramento rispetto alle prove negative contro Salernitana e Verona. Se l’inglese riesce a bloccare Giroud mantenendo in piedi la difesa romanista, a creare le voragini ci pensano i compagni attorno a lui.
4,5 Llorente Il peggiore del terzetto difensivo. Non vede mai Pulisic e quando Loftus-Ceek gira dalle sue parti non può far altro che osservarlo. Incomprensibile la mancata sostituzione con Ndicka, ancora a zero minuti con la Roma
4,5 Celik Titolare a sorpresa, il turco fa rimpiangere l’epurato Karsdorp e lo svagato Kristensen. Lo scorso anno era stata la carta vincente contro Leao. Quest’anno il telepass della difesa romanista. Perde completamente la marcatura sul secondo gol. Dal 25’ st Spinazzola 6,5 Segna il gol della speranza romanista. Restano le lacune sui cross, perenne preda degli avversari.
5,5 Cristante Il ruolo di mezz’ala gli toglie quell’aura di equilibratore della Roma. Né alto, come a Bergamo, né basso come gli anni precedenti a Roma. E svanisce nel centrocampo senza idee costruito da Mourinho.
5 Paredes Fa il lavoro oscuro, ma così tanto da risultare solamente un vigile lezioso nella gestione del pallone orizzontale per i compagni. Poche verticalizzazioni, mai uno spunto. Con la speranza (romanista) che l’Argentina lo riaccenda. Dal 25’ st Bove 5,5 Corre dietro agli avversari cercando un’interdizione assente nel primo tempo.
6 Aouar Si dà da fare sulla trequarti, pressando praticamente chiunque gli passi accanto. La benzina è poca e la forma fisica ancora meno. Dopo mezz’ora si ferma per un problema muscolare e chiede il cambio. Dal 31’ pt Pellegrini 6 Il migliore del centrocampo romanista. L’infortunio non lo limita, ma cede insieme alla squadra nella pochezza di idee palla al piede.
5 Zalewski La crisi del polacco continua. Né difensore, né ala. Quinto ibrido a sinistra di un centrocampo vuoto di idee e spunti. Non tiene i diretti avversari e non crea mai un pericolo a Calabria. Spostato nel secondo tempo a destra, viene irriso in velocità da Leao.
5 El Shaarawy Sembra che il ruolo da attaccante lo abbia dimenticato, nel tour di posizioni a cui lo ha costretto Mou negli ultimi due anni. Strappa e dribbla, sbagliando sempre l’ultima scelta. Dal 25’ st Lukaku 6 Tocca il primo pallone e crea un pericolo a Maignan. Prende un giallo per un brutto fallo da dietro su Okafor. Tanta voglia e altrettante spallate. Ma l’esordio del belga verrà ricordato più per la presentazione scenica che per la partita.
5,5 Belotti Chiuso nella morsa di Tomori e Thiaw, fa quello che deve. Lottare su ogni pallone cercando di pulirlo per i compagni. Peccato che nessuno lo supporti e spesso la lotta termini contro il muro difensivo milanista.
5 All. Mourinho La Roma è in evidente regressione. Vuota di idee e povera di contenuti, fa da spettatrice al Milan. La pausa per le nazionali servirà per recuperare tutti gli infortunati e ridare una forma fisica accettabile a una squadra troppo ferma per essere vera.

Milan

6 Maignan La prima (e unica) parata dopo oltre un’ora. Il resto è amministrazione delle rimesse dal fondo. Incolpevole sul gol, deviato da Kalulu.
6,5 Calabria Pioli gli ritaglia un ruolo ibrido che Calabria interpreta alla perfezione. Terzino in fase di non possesso, intermedio con libertà di accentrarsi quando c’è da attaccare, lasciando tutta la fascia destra a Thiaw
6,5 Thiaw Il migliore del reparto. Tiene a bada Belotti, spesso si trasforma in terzino destro, approfittando del vuoto difensivo offerto dalla Roma.
4,5 Tomori Nell’inconsistenza di un attacco romanista mai pericoloso, il difensore britannico riesce nell’ardua impresa di farsi espellere. Due tackle in ritardo ed evitabili lasciano in 10 i suoi per quasi mezz’ora. Ma la Roma non c’è e il Milan non soffre.
7 T. Hernandez Il solito treno imprendibile quando c’è da offendere. E stavolta fa la partita perfetta, non avendo nessun avversario da contenere.
6,5 Loftus-Cheek Una prima mezz’ora da dominatore assoluto. Tecnica e velocità che mandano fuori giri il centrocampo della Roma. Dopo 9’ si guadagna il rigore con una triangolazione fulminante. Poi gioca in surplace fino a spegnersi, forse per eccessiva noia. Dal 20’ st Kalulu 5,5 Sfortunato nel deviare il tiro di Spinazzola
6,5 Krunic Gestore del centrocampo milanista. Paredes non gli crea un problema e lui semplicemente smista tutto quello che gli passa tra i piedi, innescando alternativamente le due fasce.
7 Reijnders L’intelligenza calcistica è evidente, così come la superiorità fisica e tecnica rispetto agli avversari. Dopo una partenza lanciata, si accomoda come tutta la squadra in attesa che gli avversari facciano qualcosa.
6,5 Pulisic Spina nel fianco della difesa romanista. Triangola quasi a memoria con Loftus-Ceek, dribbla e crossa con una facilità disarmante. La fisicità non sembra essere un problema quando le gambe vanno più veloci degli avversari Dal 33’ st Chukwueze sv
6 Giroud Il gol su rigore e poco altro. Che basta e avanza se hai una squadra alle tue spalle che gestisce il risultato. Quarto gol in tre partite, Jovic avrà tempo per adattarsi. Dal 25’ st Pobega 5,5 Entra nel momento in cui il Milan decide di gestire la partita dopo l’espulsione di Tomori.
8 Leão Imperversa sulla fascia sinistra. Accelera, frena, dribbla e si riposa a suo piacimento, prendendosi gioco del malcapitato Celik. Dopo 2’ del secondo tempo regala la perla della serata: gol in mezza rovesciata cadendo. “Un gol da superpotere” come detto da Pioli. Dal 33’ st Okafor sv
7 All. Pioli Vince con distacco il testa a testa con Mourinho. Il Milan è una squadra e sa cosa fare in campo, con acuti tecnici che mettono solamente il fiocco alla lezione tattica messa in campo all’Olimpico.


5 Arbitro Rapuano Fiscale sul rigore fischiato a Loftus-Ceek e sulla seconda ammonizione a Tomori.

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