La Roma gela Mourinho: altro che rinnovo, prima i risultati
di Marco JuricROMA — Tra José Mourinho e i Friedkin adesso è gelo. Le parole del portoghese dopo la sconfitta di Bologna non hanno sortito gli effetti sperati. «Voglio continuare alla Roma» era stato il desiderio dello Special One, domenica sera. Una disponibilità chiara a sedersi per parlare di rinnovo. La risposta della proprietà non si è fatta attendere. «Non adesso, semmai più avanti». La posizione dei Friedkin è netta, a questo punto della stagione. Con la Roma fuori dalla zona Europa e alla vigilia di quattro scontri diretti ancora da giocare, oltre alla Coppa Italia, la proprietà non è focalizzata a pensare a nessun rinnovo. Né dell’allenatore, né di Tiago Pinto e tantomeno dei calciatori.
Mourinho sotto esame
Il pensiero costante dei Friedkin è capire come i…
ROMA — Tra José Mourinho e i Friedkin adesso è gelo. Le parole del portoghese dopo la sconfitta di Bologna non hanno sortito gli effetti sperati. «Voglio continuare alla Roma» era stato il desiderio dello Special One, domenica sera. Una disponibilità chiara a sedersi per parlare di rinnovo. La risposta della proprietà non si è fatta attendere. «Non adesso, semmai più avanti». La posizione dei Friedkin è netta, a questo punto della stagione. Con la Roma fuori dalla zona Europa e alla vigilia di quattro scontri diretti ancora da giocare, oltre alla Coppa Italia, la proprietà non è focalizzata a pensare a nessun rinnovo. Né dell’allenatore, né di Tiago Pinto e tantomeno dei calciatori.
Mourinho sotto esame
Il pensiero costante dei Friedkin è capire come i risultati miglioreranno da qui alle prossime settimane. E mantenere le aspettative di inizio stagione, in linea con gli enormi investimenti fatti. Quindi nessun appuntamento sotto Natale per parlare di rinnovo. Nonostante gli inviti, più o meno palesi, dell’allenatore. Non è una priorità. Prima il campo e i risultati, poi eventualmente una decisione sul futuro tecnico della squadra. Esattamente come lo scorso anno, nello stesso punto della stagione. Ma questa volta con una discriminante in più, il contratto in scadenza dello Special One e la sua disponibilità a continuare insieme.
Il calendario della Roma: 4 big match
Uno stop netto che cambia radicalmente le prospettive della Roma e dello stesso José Mourinho. Da qui in avanti saranno tutti esami. A partire da sabato contro il Napoli. Poi arriveranno la Juventus, l’Atalanta e il Milan. Un tour de force che, oltre a delineare i contorni della stagione della Roma, determinerà il futuro stesso dello Special One sulla panchina giallorossa. Anche a stagione in corso. Perfino l’ipotesi esonero non è da escludere in caso di cadute verticali in classifica. Esattamente come ipotizzato dopo la sconfitta di Genova, a fine settembre.
Eppure Mou, con le dichiarazioni di Bologna, sperava di aprire un dialogo sul rinnovo. Mettendo sul tavolo la disponibilità a sposare la linea giovane e sostenibile della società, ribadita ancora sabato scorso dal Ceo del club, Lina Souloukou. «Se bisogna cambiare strategia, io ci sono». Ma come Mou ha aperto, i Friedkin hanno chiuso. Contano solo i risultati e l’obbligo di qualificazione alla prossima Champions League. Un diktat da cui nessuno è esente. Men che meno José Mourinho.