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La Roma torna a vincere in casa e resta in vetta con il Napoli: 2-1 al Parma

Hermoso e Dovbyk, i protagonisti della vittoria della Roma (afp)

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L’Olimpico, violato 4 volte in stagione tra campionato e coppa, torna a sorridere ai giallorossi. Succede tutto nella ripresa con le reti di Hermoso, Dovbyk e Circati
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Roma – C’è un tempo per essere felici. Per sognare. Non costa nulla. Quanto dura non si sa, oggi chi guarda al futuro se il presente è un momento perfetto? E il tempo della Roma è adesso, un inaspettato primo posto, nessuno lo avrebbe immaginato. Sognato, forse, ma sperato no. Il successo sul Parma le regala una vittoria che non fa morale, fa classifica. Alta classifica. La vetta condivisa con il Napoli e difesa per un’altra giornata magari è casuale, ma anche le cose che accadono per caso possono regalare felicità.

«La cronaca della gara»

Ma ancora del calcio di Gasp si vede poco

La vittoria sul Parma invece non è casuale. Arriva con decisione, esperimenti, cambi, difficoltà, affanno. Gasp si prende la partita dopo l’intervallo, quando riesce a giocare nella metà campo avversaria, crea molte occasioni, merito anche di una condizione atletica straripante. Dopo un’ora e passa di noia e confusione, con l’unica emozione del gol annullato a Soulé per fuorigioco di Celik, la Roma segna i d…

Roma – C’è un tempo per essere felici. Per sognare. Non costa nulla. Quanto dura non si sa, oggi chi guarda al futuro se il presente è un momento perfetto? E il tempo della Roma è adesso, un inaspettato primo posto, nessuno lo avrebbe immaginato. Sognato, forse, ma sperato no. Il successo sul Parma le regala una vittoria che non fa morale, fa classifica. Alta classifica. La vetta condivisa con il Napoli e difesa per un’altra giornata magari è casuale, ma anche le cose che accadono per caso possono regalare felicità.

«La cronaca della gara»

Ma ancora del calcio di Gasp si vede poco

La vittoria sul Parma invece non è casuale. Arriva con decisione, esperimenti, cambi, difficoltà, affanno. Gasp si prende la partita dopo l’intervallo, quando riesce a giocare nella metà campo avversaria, crea molte occasioni, merito anche di una condizione atletica straripante. Dopo un’ora e passa di noia e confusione, con l’unica emozione del gol annullato a Soulé per fuorigioco di Celik, la Roma segna i due gol quando il Parma, in sofferenza, non può più chiudersi. Il primo è di Hermoso, su calcio d’angolo, complice anche lo scivolone di Suzuki che cade da solo, sfiorato da Del Prato. Il raddoppio è di Dovbyk, secondo gol in stagione per il centravanti ucraino. La rete di Circati per il 2-1 finale resta un episodio, la squadra di Cuesta in fase offensiva è quasi inesistente.

Gol di Hermoso, e la gara va in discesa

I problemi di Gasperini però non sono risolti. La Roma e la porta avversaria restano mondi lontani. Che quasi non si toccano. Non hanno grande sintonia. Ed è un paradosso per una squadra che ha in panchina il maestro della fase offensiva. Ma la manovra è monotona, confusionaria e imprecisa, e non c’è niente di più faticoso di fare una cosa che non si sa fare. E non è un caso che il gol di Hermoso arrivi solo su palla inattiva. Poi la partita si mette in discesa, il Parma si apre e vittoria è fatta. Sorrisi, abbracci, esultanza sotto la curva sud. Solito schema.

Ferguson dura 5 minuti, Bailey bocciato

Gasperini ha dovuto pensarle tutte, fare e disfare: aveva provato a rilanciare Ferguson. Durata: 5 minuti. Botta alla caviglia e via. Poi Bailey. Ma il tecnico non apprezza, non corre, non scatta. Durata: 40 minuti. Intervallo e via. Resta negli spogliatoi. Gasp non perdona: «Lo abbiamo buttato dentro, è appena rientrato» dice con pazienza. Nel secondo tempo ripropone l’esperimento di Reggio Emilia con il Sassuolo, inserisce una mezzala e avanza Cristante a dare una mano all’attacco leggero. Poi ripropone Dovbyk. Le prova tutte. Sposta, sperimenta. E così arriva la vittoria, e con i tre punti la gioia. Questo è il momento per essere felice.

Roma-Parma 2-1 (0-0).

Roma (3-4-2-1): Svilar, Hermoso, Mancini (40' st Ghilardi), Ndicka, Celik, Koné, Cristante, Wesley (40' st Rensch); Soulé (28' st Ferguson), Dybala, Ferguson (7' pt Bailey, 1' st El Aynaoui). All.: Gasperini.

Parma (3-5-2): Suzuki, Delirato, Circati, Valenti, Ordonez, Sorensen, Estevez (32' st Almqvist), Bernabé (32' st Cremaschi), Britshigi (45' st Begic), Cutrone (15' st Benedyczak), Pellegrino (32' st Djuric). All.: Cuesta.

Arbitro: Crezzini di Siena.

Reti: nel st 18' Hermoso, 36' Dovbyk, 41' Circati.

Angoli: 10 a 2 per la Roma.

Recupero: 4' e 4'.

Ammoniti: Troilo per proteste e Ordonez per gioco falloso.

Spettatori: 61.043.

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