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Roma, Gasperini: “Questo calcio sembra basket, non mi piacciono le 5 sostituzioni”. E viene interrotto da un gatto

Koné e Dybala (agf)

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Il tecnico giallorosso alla viglia della sfida con il Milan esalta Dybala e si irrita per le domande su Pellegrini
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Si può dare di più. Anche se la Roma è già la prima della classe. Gian Piero Gasperini espone il suo manifesto programmatico alla vigilia della sfida contro il Milan di Massimiliano Allegri (domenica 20.45, San Siro): “L’obiettivo è migliorarsi, costruire un impianto di squadra e diventare ancora più competitivi”.

Dybala al centro di tutto

Ma non chiamatelo scontro scudetto. Quella parola il tecnico giallorosso non vuole proprio sentirla: “Non partecipo a queste discussioni sullo scudetto o sulla Champions League. Milan e Roma hanno avuto entrambe un’ottima partenza, ma Inter e Napoli hanno sicuramente qualcosa in più”. Non abbandona la strada del realismo, Gasperini, anche quando il sogno assume, una giornata dopo l’altra, i tratti della concretezza. Per alimentarlo servirà un attacco più efficace, trainato dal solito Paulo Dybala: “Che sta vivendo il momento migliore della sua maturità calcistica”. L’allenatore lo ha messo al centro del reparto: “Spero sia una grande stagione per lu…

Si può dare di più. Anche se la Roma è già la prima della classe. Gian Piero Gasperini espone il suo manifesto programmatico alla vigilia della sfida contro il Milan di Massimiliano Allegri (domenica 20.45, San Siro): “L’obiettivo è migliorarsi, costruire un impianto di squadra e diventare ancora più competitivi”.

Dybala al centro di tutto

Ma non chiamatelo scontro scudetto. Quella parola il tecnico giallorosso non vuole proprio sentirla: “Non partecipo a queste discussioni sullo scudetto o sulla Champions League. Milan e Roma hanno avuto entrambe un’ottima partenza, ma Inter e Napoli hanno sicuramente qualcosa in più”. Non abbandona la strada del realismo, Gasperini, anche quando il sogno assume, una giornata dopo l’altra, i tratti della concretezza. Per alimentarlo servirà un attacco più efficace, trainato dal solito Paulo Dybala: “Che sta vivendo il momento migliore della sua maturità calcistica”. L’allenatore lo ha messo al centro del reparto: “Spero sia una grande stagione per lui. Andando avanti con gli anni, può giocare ancora tanto”.

Gian Piero Gasperini 

Presentato come “valore aggiunto” della rosa all’inizio del campionato, l’argentino si è trasformato in una certezza, anche in termini di minutaggio. “Ha tutte le qualità, non solo tecniche e di tiro, ma pure per la resistenza e la tenuta fisica. Dybala ha fibre di alto livello”. Anche se “i suoi problemi sono stati sempre gli infortuni, ora si sta allenando bene e ha superato queste difficoltà anche a livello psicologico”. Dybala al centro di un attacco ancora da decifrare. Mentre “la difesa e il centrocampo sono quasi gli stessi ogni partita, davanti serve variare”, sottolinea Gasperini. In sintesi: la Roma deve segnare di più.

Il gatto interrompe Gasp

Proprio quando spiega le alternanze del reparto, la conferenza viene interrotta da un ospite inatteso: un gatto si intrufola nella sala stampa di Trigoria e inizia a miagolare. “Mitico”, sorride divertito Gasperini. “Che forte, dov’è? Risponde lui per me”, scherza il tecnico.

Soulé, Pellegrini, Dovbyk

Chiusa la parentesi felina, riprende il discorso sugli attaccanti. "Dovbyk sta bene, è in crescita”, l’elogio del mister al centravanti ucraino, fresco del gol contro il Parma. Mentre per Ferguson (ai box per una distorsione alla caviglia) bisogna aspettare “una settimana o due”. In attacco serviranno anche gli sprint di Bailey: “Con lui abbiamo accelerato un po’. Ha fatto bene con il Sassuolo, contro il Parma non pensavo di rimetterlo subito in campo. Evidentemente ha bisogno di un po’ di tempo per entrare in condizione”. La continuità nel reparto, in ogni caso, viene assicurata da Soulé, “quello che ha giocato di più lì davanti”. L’argentino fa un “lavoro dispendioso” e “quando viene sostituito non è per demerito”. Meno protagonista, in queste ultime giornate, Lorenzo Pellegrini. Ma il tecnico ha fiducia: “Entra sempre, fa bene, qual è il problema?”. Sulla titolarità dell’ex capitano, Gasperini spiega quanto sia difficile alterare il nucleo di quel reparto: “Voi chi togliereste?”, chiede. Del resto, le cinque sostituzioni contribuiscono a rivoluzionare, in corso d’opera, la squadra. “Io le utilizzo sempre – dice Gasp – ma non mi piacciono e non ho tanta voglia di fare turnover”. Il tecnico rimpiange il calcio prima del Covid: “Sostituire metà squadra mi sembra eccessivo, sembra quasi una partita di basket”. Anche perché “così le squadre avversarie non calano più dal punto di vista fisico”. In questo modo “tutte le partite hanno una lettura diversa”. Allora serve l’esperienza: “La mia e quella di Massimiliano Allegri sicuramente aiutano”. Tra i protagonisti avversari, Gasperini teme soprattutto Modric: “Un giocatore straordinario, che sarà difficile contenere”. Allora che la sfida scudetto (anzi no, pardon), abbia inizio.

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