La Roma delude e non resiste in dieci: il Cagliari vince 1-0, decide Gaetano
di Silvia ScottiUn problema di velocità, quando è troppo bassa si rischia di restare fermi. Lenta in campo nella manovra, lenti i giocatori a reagire, lento l’allenatore a fare cambi. E la Roma frena in modo brusco, perde anche con il Cagliari dopo il ko con il Napoli, sempre 1-0. Chi va piano non va lontano (in classifica). Il primo posto di due settimane dov’è? Si è già persa la squadra che continua a non pareggiare mai ma aveva certezze difensive, qualche difetto portato con disinvoltura e un atteggiamento spregiudicato e sicuro. Il Cagliari di Pisacane, più ordinato e più vivo, riporta Gasperini e la sua squadra in un’altra dimensione, non è mediocrità, ma non ci sono sogni d’oro. L’espulsione di Celik al 7’ del secondo tempo e il gol di Gaetano che regala la vittoria ai sardi all’82’ sono gli episodi chiave, ma forse non spiegano il passo indietro clamoroso e palese dei giallorossi.
Roma fragile, solo Svilar all’altezza
La Roma è stata troppo lenta, macchinosa, imprecisa …
Un problema di velocità, quando è troppo bassa si rischia di restare fermi. Lenta in campo nella manovra, lenti i giocatori a reagire, lento l’allenatore a fare cambi. E la Roma frena in modo brusco, perde anche con il Cagliari dopo il ko con il Napoli, sempre 1-0. Chi va piano non va lontano (in classifica). Il primo posto di due settimane dov’è? Si è già persa la squadra che continua a non pareggiare mai ma aveva certezze difensive, qualche difetto portato con disinvoltura e un atteggiamento spregiudicato e sicuro. Il Cagliari di Pisacane, più ordinato e più vivo, riporta Gasperini e la sua squadra in un’altra dimensione, non è mediocrità, ma non ci sono sogni d’oro. L’espulsione di Celik al 7’ del secondo tempo e il gol di Gaetano che regala la vittoria ai sardi all’82’ sono gli episodi chiave, ma forse non spiegano il passo indietro clamoroso e palese dei giallorossi.
Roma fragile, solo Svilar all’altezza
La Roma è stata troppo lenta, macchinosa, imprecisa e mai incisiva. Fragile in difesa, disattenta, costringe Svilar ad attrezzarsi per i miracoli. Anzi, è il Cagliari che deve interrogarsi e cercare di capire perché non sia riuscito ad affondare prima una squadra in evidente affanno. E il registro si era visto subito: giallorossi sotto ritmo e senza qualità. Formazione sbagliata, attacco troppo leggero Pellegrini-Baldanzi-Soulé. Nei primi 45 minuti non ha prodotto nulla, mentre il Cagliari ha prodotto ben 4 occasioni chiare: Adopo a inizio gara, Borrelli che esita col piede sbagliato, poi Esposito e Folorunsho.
L’espulsione di Celik
La partita cambia nel secondo tempo dopo appena sei minuti. Solita percussione del Cagliari. Folorunsho scatta tra le linee, Celik lo atterra, Zufferli prima indica il dischetto. Poi il Var chiarisce all’arbitro che il fallo è al limite dell’area. Niente rigore, ma espulsione del turco. Da lì la Roma in dieci diventa un assedio con Palestra sulla destra che fa impazzire la difesa della Roma. I cambi di Gasperini, tardivi, non cambiano l’atteggiamento dei giallorossi, la partita si innervosisce, risse e provocazioni inspiegabili rovinano il finale. Il Cagliari ha festeggiato lo stesso, la Roma ha frenato in modo veramente brusco