Una squadra incapace di cogliere le occasioni. Il momento giusto non esiste, e se davvero esiste arriverà. Forse. Domani è sempre un altro giorno. Ma non è detto. La classifica è corta, la corsa alla prossima Champions League è strettissima, ci sono sei squadre, e la Roma che fa? Inciampa. Lascia la parte nobile della classifica, scivola fuori dalle prime quattro. Prego, passi lei. Stasera non è sera.
Ottava sconfitta in campionato
La sconfitta di Udine (1-0), l’ottava in campionato, troppe per sognare, fa male soprattutto per quello, si aspetta un salto di qualità che non arriva mai, salto sì, ma indietro. Da promessa non diventa mai certezza e una squadra che sogna di tornare tra le prime quattro sa che non può fallire con la concorrenza di Juventus e Como, ma se sai che non puoi sbagliare è più facile fare errori.
Non è solo il gol di Ekkelenkamp, arrivato senza preavviso a inizio secondo tempo, un calcio di punizione molto contestato da Gasperini sporcato da una deviazione in barr…
Una squadra incapace di cogliere le occasioni. Il momento giusto non esiste, e se davvero esiste arriverà. Forse. Domani è sempre un altro giorno. Ma non è detto. La classifica è corta, la corsa alla prossima Champions League è strettissima, ci sono sei squadre, e la Roma che fa? Inciampa. Lascia la parte nobile della classifica, scivola fuori dalle prime quattro. Prego, passi lei. Stasera non è sera.
Ottava sconfitta in campionato
La sconfitta di Udine (1-0), l’ottava in campionato, troppe per sognare, fa male soprattutto per quello, si aspetta un salto di qualità che non arriva mai, salto sì, ma indietro. Da promessa non diventa mai certezza e una squadra che sogna di tornare tra le prime quattro sa che non può fallire con la concorrenza di Juventus e Como, ma se sai che non puoi sbagliare è più facile fare errori.
Non è solo il gol di Ekkelenkamp, arrivato senza preavviso a inizio secondo tempo, un calcio di punizione molto contestato da Gasperini sporcato da una deviazione in barriera di Malen (che si gira, un allenatore come Capello lo avrebbe fatto uscire), a piegare la Roma. Perché in una partita dove era stata schiacciata nei duelli fisici, così l’aveva impostata l’Udinese, sui duelli individuali, ce la giochiamo in mezzo al campo e chi vince va in porta, la squadra di Gasperini non è stata capace di rispondere con qualità. Imprecisa nei passaggi, giri del motore al minimo: finché l’intensità è stata alta non ha mai trovato spazi.
Malen isolato
E non ci volevano solo coraggio e personalità per crearsi l’opportunità, non bastava rimettere la difesa insuperabile di inizio campionato e il miglior portiere (14 gol subiti) forse servivano qualità, classe, qualcuno che facesse differenza. Malen si è trovato per la prima volta senza Dybala e ha scoperto che farcela da solo ha un prezzo.
L’empatia tecnica che aveva trovato con l’argentino, puff, sparita. Non c’è più: eravamo due, sono rimasto solo. Non c’è connessione con Soulé e con Pellegrini, è rimasto isolato, e il primo tiro in porta, suo e quindi della squadra arriva dopo 72 minuti. Prima: zero occasioni. Contro un avversario senza i giocatori migliori: Zaniolo non era davvero recuperato, è entrato solo nel finale e Zanoli era fuori per l’infortunio al crociato.
Dybala-dipendente
Avrà tempo la Roma per chiedersi se è ancora Dybala-dipendente, ma pure con i suoi anni, i suoi infortuni, il suo contratto costosissimo e a scadenza, è ancora l’unico (a intermittenza) che fa la differenza. Non possono essere Venturino, il “pupillo” di De Rossi, o Robinio Vaz, diciottenne con un futuro davanti magari, ma che non ha ancora il presente nelle gambe per cambiare la squadra. La rete (del sognato ma non troppo cercato pareggio) annullata a Cristante nel finale per fuorigioco non può essere un rammarico se il primo vero intervento di Okoye è su Mancini al 97’. Ma non era il giorno per fare il passo in avanti. E ne ha fatti parecchio indietro.
Udinese-Roma 1-0 (0-0)
Udinese (3-4-2-1): Okoye; Solet, Kristensen, Bertola (34' st Kabasele); Ehizibue, Miller (34' st Zarraga), Karlstrom, Zemura; Atta, Ekkelenkamp (46' st Bayo); Davis (11' st Gueye (46' st Zaniolo)) (1 Nunziante, 93 Padelli, 20 Arizala, 29 Camara). All.: Runjaic.
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso (26' st Ghilardi); Celik (33' st Tsimikas), Cristante, El Aynaoui (33' st Pisilli), Wesley; Soulè (33' st Vaz), Pellegrini (23' st Venturino); Malen (32 Vasquez, 95 Gollini, 2 Rensch, 3 Angelino, 24 Ziolkowski, 68 Arena, 75 Della Rocca). All.: Gasperini.
Arbitro: Sacchi di Macerata.
Reti: nel st 4' Ekkelenkamp.
Angoli: 7 a 4 per la Roma.
Recupero: 2' e 5'.
Ammoniti: Gueye, Miller, Pellegrini, Zemura, Mancini, Kristensen, Ndicka per gioco falloso, El Aynaoui, Davis per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 23.698. (ANSA).