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Sampdoria, Rossi: "Inter non sarà stanca, ho fiducia nei miei"

Il tecnico blucerchiato non crede che i nerazzurri risentiranno delle fatiche di Europa League: ''Sono abituati a giocare ogni tre giorni''. Su Cassano: ''Mi piacerebbe allenarlo, è un giocatore di qualità, e spero che i tifosi lo onorino come merita"
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GENOVA - La sfida contro l'Inter preoccupa Delio Rossi: il tecnico romagnolo, all'indomani dell'impresa sfiorata dai nerazzurri contro il Tottenham, concentra l'attenzione sul carattere mostrato dalla squadra di Stramaccioni più che sulla prevedibile stanchezza dell'Inter, dopo 120 e più minuti di battaglia. "I nerazzurri sono abituati a giocare ogni tre giorni, sapranno assorbire l'impegno fisico e mentale della sfida col Tottenham  -  chiarisce subito Rossi - da italiano, m'è dispiaciuto che siano usciti dall'Europa League".

"L'INTER GIOCHERA' DA INTER" - "L'Inter ha grandissimi giocatori e, nelle partite che contano, i giocatori importanti tirano fuori l'orgoglio - prosegue Rossi - la partita di ieri non mi ha stupito, mi aspettavo una reazione simile. Sono rimasto un po' amareggiato, da italiano, che non siano riusciti a passare il turno. In casi come questo, bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno. Se fossi l'allenatore dell'…
GENOVA - La sfida contro l'Inter preoccupa Delio Rossi: il tecnico romagnolo, all'indomani dell'impresa sfiorata dai nerazzurri contro il Tottenham, concentra l'attenzione sul carattere mostrato dalla squadra di Stramaccioni più che sulla prevedibile stanchezza dell'Inter, dopo 120 e più minuti di battaglia. "I nerazzurri sono abituati a giocare ogni tre giorni, sapranno assorbire l'impegno fisico e mentale della sfida col Tottenham  -  chiarisce subito Rossi - da italiano, m'è dispiaciuto che siano usciti dall'Europa League".

"L'INTER GIOCHERA' DA INTER" - "L'Inter ha grandissimi giocatori e, nelle partite che contano, i giocatori importanti tirano fuori l'orgoglio - prosegue Rossi - la partita di ieri non mi ha stupito, mi aspettavo una reazione simile. Sono rimasto un po' amareggiato, da italiano, che non siano riusciti a passare il turno. In casi come questo, bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno. Se fossi l'allenatore dell'Inter farei notare gli aspetti positivi. È stata una partita di grande impegno, fisico e mentale, ma loro sono abituati a giocare ogni tre giorni. Se fossimo stati noi a scendere in campo giovedì ci sarebbero stati dei problemi, ma è chiaro che per i nerazzurri sia diverso. L'Inter giocherà da Inter, come al solito".

"NON SIAMO QUELLI DI CAGLIARI" - Anche la Samp ha bisogno di una prova d'orgoglio, dopo il pesante ko di Quartu Sant'Elena, contro il Cagliari: "Domenica siamo stati sottotono sotto tutti i punti di vista - riconosce il tecnico blucerchiato - se non conoscessi i miei giocatori e fossi arrivato due giorni fa sarei molto preoccupato, ma visto che li conosco ho grande fiducia. Noi non siamo dei fenomeni, ma non siamo quelli di Cagliari. Gastaldello? Sta bene, si è fatto male perché ha segnato un gol di sinistro. Non è affar suo - scherza Rossi - e, se non si sanno usare tutti e due i piedi, si rischia di farsi del male. Domenica comunque sarà in campo".

"BISOGNA CAPIRE CHI E' DA SAMP" - "Voglio tutti sulla corda perché c'è bisogno di tutti: chi per 10 minuti, chi per 15 minuti, chi per ogni partita - ammette Rossi - vedremo chi è da Sampdoria, c'è da controllare questo oltre all'obiettivo salvezza. Maxi Lopez? Lui ha un background di livello e le parole spese prima non sono rivolte direttamente a lui. Dopo l'infortunio deve recuperare le sensazioni del campo, più che altro. Sotto la mia gestione abbiamo fatto bene con le grandi ma anche con le piccole, fatta eccezione per Siena e Cagliari. La squadra ha ottenuto quello che si è guadagnata, né più né meno. Noi dobbiamo pensare che possiamo dare il massimo e ottenere il minimo, ma che non può succedere il contrario".

"MI PIACEREBBE ALLENARE CASSANO" - Sampdoria-Inter non può che essere la partita di Antonio Cassano che, dopo l'addio burrascoso e la riappacificazione con la famiglia Garrone, rimane un ex rimpianto e amato: "Cassano torna da avversario, servirà sicuramente rispetto per uno che ha vestito questa maglia dando tanto  -  commenta Rossi - a me i fischi non piacciono. Detto questo, i nostri tifosi sapranno come comportarsi e dopo avergli tributato i giusti onori, sosterranno la Samp. Allenarlo? Se lui avesse voglia di farsi allenare, sì, lo vorrei. I calciatori sono come il vino, bianco o rosso, bravi e non bravi. E Cassano appartiene senza dubbio al gruppo dei bravi. Mi piace allenare giocatori di qualità, anche perché il sangue dalle rape non esce, per quanto uno ci si possa impegnare".