GENOVA - Non è un periodo felicissimo in casa Sampdoria. Soltanto quattro punti nelle ultime sette gare e tre sconfitte consecutive casalinghe. Domenica i ragazzi di Delio Rossi faranno visita all'Udinese di Guidolin, che invece è la squadra più in forma del campionato (quattro vittorie di seguito per i bianconeri). L'allenatore blucerchiato tuttavia non fa drammi: "Non viviamo un grande periodo, ma è normale. Dopo una rimonta importante, momenti di flessione come questi possono capitare. Dobbiamo rimanere sereni ed essere consapevoli che siamo padroni del nostro destino".
Sul fronte infermeria, ''Sansone è a disposizione, mentre Costa è un po' indietro rispetto agli altri. Il suo è un discorso individuale: ci sono giocatori che si gettano nella mischia anche con una gamba sola, e altri che non lo fanno nemmeno su due. Lui ci sta andando cauto perché si tratta di una vecchia cicatrice'', ha chiarito Rossi, che torna sulla sconfitta di domenica scorsa contro la Fiorentina: "I viola correvano meglio e non più di noi, non si tratta di una questione fisica, giocare le partite importanti è una questione di testa. Si è mai vista forse una squadra che non corre la prima di campionato? Eppure dovrebbero essere tutti imballati".
Rossi infine ha avuto modo di elogiare gli avversari, su tutti il collega Guidolin e il bomber Di Natale, in settimana festeggiato con una statua. ''Credo sia stato giusto e doveroso dedicargliela, perché ha fatto la storia della società. L'Udinese è un modello per il nostro calcio e Guidolin un maestro. Non lo scopro io. E' vero - ha concluso il tecnico - che è un ambiente diverso, dove ti è permesso di lavorare senza pressioni, ma bisogna essere bravi a scovare ad accudire i talenti e loro sono fenomenali".
Sul fronte infermeria, ''Sansone è a disposizione, mentre Costa è un po' indietro rispetto agli altri. Il suo è un discorso individuale: ci sono giocatori che si gettano nella mischia anche con una gamba sola, e altri che non lo fanno nemmeno su due. Lui ci sta andando cauto perché si tratta di una vecchia cicatrice'', ha chiarito Rossi, che torna sulla sconfitta di domenica scorsa contro la Fiorentina: "I viola correvano meglio e non più di noi, non si tratta di una questione fisica, giocare le partite importanti è una questione di testa. Si è mai vista forse una squadra che non corre la prima di campionato? Eppure dovrebbero essere tutti imballati".
Rossi infine ha avuto modo di elogiare gli avversari, su tutti il collega Guidolin e il bomber Di Natale, in settimana festeggiato con una statua. ''Credo sia stato giusto e doveroso dedicargliela, perché ha fatto la storia della società. L'Udinese è un modello per il nostro calcio e Guidolin un maestro. Non lo scopro io. E' vero - ha concluso il tecnico - che è un ambiente diverso, dove ti è permesso di lavorare senza pressioni, ma bisogna essere bravi a scovare ad accudire i talenti e loro sono fenomenali".