GENOVA - Si definisce furibondo il presidente della Sampdoria Edoardo Garrone dopo la pesante sconfitta nel derby contro il Genoa. Arrabbiato e deciso nell'attaccare l'allenatore Delio Rossi e la squadra, "perché quella subita nel derby è stata un'umiliazione innaccettabile, che i nostri tifosi assolutamente non meritavano".
GUARDA LA SINTESI DI SAMPDORIA-GENOA
Garrone, a Torino per una manifestazione benfica di golf, va giù duro: "Ho visto una squadra senza spina dorsale, senza temperamento, senza gioco. Di questo chiederò spiegazioni ai giocatori, ma anche all'allenatore, perché evidentemente, pure lui ha delle responsabilità. Può capitare di subire un gol all'inizio, ma mi sarei aspettato una reazione veemente. Magari non lucida, confusa, ma comunque piena di nerbo. Riconosco i meriti del Genoa, sono stati abili ad aspettarci e ripartire, ma ribadisco: penso che le colpe maggiori siano della Sampdoria. Non siamo scesi in campo e questo, in una sfida così sentita come il derby, non è giustificabile".
Il presidente non si definisce invece preoccurpato per la classifica, ma solo estremamente consapevole della situazione: "Un punto in tre partite è poco, ma non è il caso di fare drammi a condizione che la squadra, già dalla prossima gara, mostri un atteggiamento completamente diverso. Sapevamo che questo sarebbe stato un campionato di sofferenza, noi assieme ad altre dieci squadre dobbiamo giocarci la salvezza con la massima grinta possibile. Ma proprio per questo non si può scendere in campo con lo spirito visto nel derby. Continuo a reputare questo organico all'altezza di una salvezza tranquilla. Quello che finora è mancato non sono gli uomini, ma l'atteggiamento. Pretendo molto di più, come, giustamente, lo chiedono i nostri tifosi. Questo derby non può essere dimenticato. E ai giocatori chiederò di cancellarlo subito sul campo con prestazioni all'altezza. Non si può perdere contro il Genoa in questa maniera".
GUARDA LA SINTESI DI SAMPDORIA-GENOA
Garrone, a Torino per una manifestazione benfica di golf, va giù duro: "Ho visto una squadra senza spina dorsale, senza temperamento, senza gioco. Di questo chiederò spiegazioni ai giocatori, ma anche all'allenatore, perché evidentemente, pure lui ha delle responsabilità. Può capitare di subire un gol all'inizio, ma mi sarei aspettato una reazione veemente. Magari non lucida, confusa, ma comunque piena di nerbo. Riconosco i meriti del Genoa, sono stati abili ad aspettarci e ripartire, ma ribadisco: penso che le colpe maggiori siano della Sampdoria. Non siamo scesi in campo e questo, in una sfida così sentita come il derby, non è giustificabile".
Il presidente non si definisce invece preoccurpato per la classifica, ma solo estremamente consapevole della situazione: "Un punto in tre partite è poco, ma non è il caso di fare drammi a condizione che la squadra, già dalla prossima gara, mostri un atteggiamento completamente diverso. Sapevamo che questo sarebbe stato un campionato di sofferenza, noi assieme ad altre dieci squadre dobbiamo giocarci la salvezza con la massima grinta possibile. Ma proprio per questo non si può scendere in campo con lo spirito visto nel derby. Continuo a reputare questo organico all'altezza di una salvezza tranquilla. Quello che finora è mancato non sono gli uomini, ma l'atteggiamento. Pretendo molto di più, come, giustamente, lo chiedono i nostri tifosi. Questo derby non può essere dimenticato. E ai giocatori chiederò di cancellarlo subito sul campo con prestazioni all'altezza. Non si può perdere contro il Genoa in questa maniera".