GENOVA - Due punti in cinque partite, tre sconfitte in tre gare a Marassi, e una di queste è l'umiliante derby finito 3-0 per il Genoa. La Sampdoria non sta per niente bene, eppure contro Cagliari e Roma ha dimostrato un minimo di vitalità. Così Delio Rossi contro il Milan conferma il 4-4-2 tirato fuori dal cilindro di fronte ai giallorossi di Garcia. Rivoluzione che non ha portato punti, ma un modo di stare in campo un poco più propositivo. "Può sembrare strano dopo la sconfitta - dice Rossi alla vigilia del match di San Siro - ma contro la Roma ho visto miglioramenti. A inizio stagione avevo il 3-5-2 come idea di base, e possibili modifiche con le mezze punte. Poi sono arrivati certi giocatori; un allenatore li deve utilizzare secondo logica e caratteristiche".
Quindi avanti con il 4-4-2. Con i terzini De Silvestri e Costa, le ali Gavazzi e Wszolek, gli attaccanti Sansone e Gabbiadini. Gli unici dubbi in mezzo: in difesa Gastaldello ha smaltito il trauma al ginocchio ma la sua presenza resta in bilico, a centrocampo potrebbe tornare Palombo, dopo quasi un anno da difensore. Ci vorrebbe tanto, nella Samp di oggi, uno come Poli. Ma guai a fare paragoni con l'anno scorso, avverte Rossi: "In questo momento ogni cosa che dici può essere ritorta contro di te, come nei film di Perry Mason. Le parole non servono, siamo obbligati a mettere i tappi nelle orecchie come Ulisse e lavorare. Ci facciamo soltanto del male se pensiamo a chi c'era e a chi non c'è più. Poli con noi ha fatto benissimo, ha avuto un'opportunità e l'ha presa al volo, se ti chiama il Milan è difficile dire di no. Gli faccio i migliori auguri".
Milan senza Balotelli, per la Sampdoria è già qualcosa: "Ma non credo che al suo posto giocherà un ragazzo della Primavera. Se non ci sarà Balotelli, ci sarà Robinho, oppure Niang. Le grandi squadre si vedono da questo, possono far ruotare i giocatori". Certo sarà dura, per la Samp, raddrizzare la classifica proprio a San Siro: "Ma non è che le nostre dirette concorrenti siano a 25 punti di distanza. Alla fine è il derby che pesa come un macigno, senza quella partita saremmo sulla linea di galleggiamento. Per questo dico che possiamo centrare l'obiettivo".
Quindi avanti con il 4-4-2. Con i terzini De Silvestri e Costa, le ali Gavazzi e Wszolek, gli attaccanti Sansone e Gabbiadini. Gli unici dubbi in mezzo: in difesa Gastaldello ha smaltito il trauma al ginocchio ma la sua presenza resta in bilico, a centrocampo potrebbe tornare Palombo, dopo quasi un anno da difensore. Ci vorrebbe tanto, nella Samp di oggi, uno come Poli. Ma guai a fare paragoni con l'anno scorso, avverte Rossi: "In questo momento ogni cosa che dici può essere ritorta contro di te, come nei film di Perry Mason. Le parole non servono, siamo obbligati a mettere i tappi nelle orecchie come Ulisse e lavorare. Ci facciamo soltanto del male se pensiamo a chi c'era e a chi non c'è più. Poli con noi ha fatto benissimo, ha avuto un'opportunità e l'ha presa al volo, se ti chiama il Milan è difficile dire di no. Gli faccio i migliori auguri".
Milan senza Balotelli, per la Sampdoria è già qualcosa: "Ma non credo che al suo posto giocherà un ragazzo della Primavera. Se non ci sarà Balotelli, ci sarà Robinho, oppure Niang. Le grandi squadre si vedono da questo, possono far ruotare i giocatori". Certo sarà dura, per la Samp, raddrizzare la classifica proprio a San Siro: "Ma non è che le nostre dirette concorrenti siano a 25 punti di distanza. Alla fine è il derby che pesa come un macigno, senza quella partita saremmo sulla linea di galleggiamento. Per questo dico che possiamo centrare l'obiettivo".