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Sampdoria, esonerato Rossi. Mihajlovic in pole per sostituirlo

La decisione dopo un lungo vertice dirigenziale. Il serbo è favorito per la panchina blucerchiata, ma deve risolvere problemi contrattuali con la federazione serba. Zeman la prima alternativa
di MARCO LIGNANA

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GENOVA - Delio Rossi non è più l'allenatore della Sampdoria. Questa le decisione dopo un vertice di cinque ore nel quartier generale di Corte Lambruschini fra il presidente Garrone, l'amministratore delegato Sagramola, il direttore sportivo Osti e il componente del Cda Remondini, finito intorno alle 20.30. Come è ormai noto, decisivo è stato il post Sampdoria-Sassuolo di due domeniche fa, quando lo stesso tecnico romagnolo dopo la sconfitta al Ferraris aveva mostrato dubbi e perplessità sulle possibilità di raddrizzare la barca.

Il club tuttavia non ha ancora deciso il nome del suo successore, anzi si è riservato 24/36 ore per la scelta definitiva. Alla ripresa degli allenamenti, martedì pomeriggio, la squadra sarà quindi affidata al mister degli Allievi Nazionali, Francesco Pedone. I nomi in lizza comunque restano due, Mihajlovic e Zeman, con il primo, attuale ct della Serbia, in pole position. Il problema è che l'ex sampdoriano non è ancora riuscito ad ottenere il via libera dalla federazione del suo Paese, e non è soltanto questione degli impegni imminenti: venerdì a Dubai c'è la sfida con la Russia, il 19 una sgambata con una selezione di giornalisti serbi.

"Sto aspettando un segnale dalla mia federazione, visto che il contratto scade a fine anno. Vedremo cosa succede. Sampdoria e Lazio? Non è corretto parlarne", ha detto Mihajlovic in conferenza stampa dai Balcani. All'allenatore è arrivata la proposta di rinnovo, già rifiutata, e questo potrebbe anche portare ad un irrigidimento della Serbia, che da un punto di vista contrattuale è legittimata a non liberare il coach fino al termine del mandato.

Se le cose con Mihajlovic dovessero andare troppo per le lunghe, il nome di Zeman resta sempre attuale. Il boemo ha ancora un anno di contratto con la Roma, ma qui non dovrebbero esserci problemi. Soltanto nel caso in cui le due candidature cadessero per problemi "logistici", entrerebbero in gioco i nomi di Corini e Reja.

 
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