GENOVA - "Mai come stavolta sono convinto di poter vincere". Sinisa Mihajlovic e la Sampdoria sbarcano all'Olimpico per conquistare 3 punti contro la Roma e continuare la rincorsa all'Europa che conta. I blucerchiati, a quota 42, sono lontani solo 4 lunghezze dal terzo posto che vale i preliminari di Champions League. "Abbiamo grande fiducia: siamo in alto e vogliamo rimanerci. Io non temo nessuno, né davanti né dietro. Temo solo noi stessi, non ho paura degli altri", dice il tecnico serbo.
La Roma, che punta a difendere il secondo posto dopo aver ormai perso la speranza di raggiungere la Juve, non vince in casa da novembre. "La Roma non è morta: ha grandi giocatori e sono sicuro voglia vincere in casa, dato che non lo fa da novembre. Non mi fido dei giallorossi, perché hanno ottimi giocatori. Non andiamo all'Olimpico a fare le vittime", prosegue l'allenatore ligure. "Abbiamo l'animo libero, tanta concentrazione e la voglia di stupire. Siamo in alto e dobbiamo rimanerci. Vogliamo giocare alla pari", ribadisce, convinto che da Roma cominci "un ciclo difficile e stimolante. Le prossime quattro partite ci diranno dove possiamo arrivare. La pressione di queste gare è positiva, mentre con le piccole è negativa, perché non si può che vincere".
Nessuna pretattica, la formazione può essere annunciata con 24 ore di anticipo: "L'undici sarà: Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Obiang, Palombo, Soriano; Etòo; Okaka, Eder" . In attacco, quindi, spazio ad Okaka e non a Muriel. "Okaka ci darà più forza. Ho scelto Muriel col Cagliari perché è molto tecnico e bravo ad aprire gli spazi. Entrerà di sicuro anche all'"Olimpico". Gli serviranno nuovi minuti da mettere nelle gambe", dice Mihajlovic. In futuro si vedrebbe alla guida della Roma? "Ora sono concentrato su questa partita e sulla Sampdoria. Poi si vedrà tutto", dice il serbo, che da calciatore ha indossato le maglie di entrambe le formazioni capitoline. "Sono più legato alla Lazio che alla Roma. Ho fatto sei anni e vinto tanto in biancoceleste".
La Roma, che punta a difendere il secondo posto dopo aver ormai perso la speranza di raggiungere la Juve, non vince in casa da novembre. "La Roma non è morta: ha grandi giocatori e sono sicuro voglia vincere in casa, dato che non lo fa da novembre. Non mi fido dei giallorossi, perché hanno ottimi giocatori. Non andiamo all'Olimpico a fare le vittime", prosegue l'allenatore ligure. "Abbiamo l'animo libero, tanta concentrazione e la voglia di stupire. Siamo in alto e dobbiamo rimanerci. Vogliamo giocare alla pari", ribadisce, convinto che da Roma cominci "un ciclo difficile e stimolante. Le prossime quattro partite ci diranno dove possiamo arrivare. La pressione di queste gare è positiva, mentre con le piccole è negativa, perché non si può che vincere".
Nessuna pretattica, la formazione può essere annunciata con 24 ore di anticipo: "L'undici sarà: Viviano; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Regini; Obiang, Palombo, Soriano; Etòo; Okaka, Eder" . In attacco, quindi, spazio ad Okaka e non a Muriel. "Okaka ci darà più forza. Ho scelto Muriel col Cagliari perché è molto tecnico e bravo ad aprire gli spazi. Entrerà di sicuro anche all'"Olimpico". Gli serviranno nuovi minuti da mettere nelle gambe", dice Mihajlovic. In futuro si vedrebbe alla guida della Roma? "Ora sono concentrato su questa partita e sulla Sampdoria. Poi si vedrà tutto", dice il serbo, che da calciatore ha indossato le maglie di entrambe le formazioni capitoline. "Sono più legato alla Lazio che alla Roma. Ho fatto sei anni e vinto tanto in biancoceleste".