UDINE - Settimo, non rubare. Dopo sei partite senza vittoria, la Sampdoria torna al successo in chiave europea in casa dell'Udinese. Un successo rotondo, persino sprecando nella ripresa. Un successo firmato dai centrocampisti, perché i goleador chiamano fuori i difensori e sono gli inserimenti degli interni a recare danni. Insomma: un successo meritato. Ecco il motivo dell'incipit.
Udine festeggia alla grande all'inizio (bella cerimonia per il 206esimo gol del suo capitano) i liguri alla fine. Tutto ruota attorno al primo gol, segnato da un Soriano davvero in scintillanti condizioni di forma, uomo ovunque, uno che chiude, che costruisce, che realizza come un centravanti consumato. Senza Allan, Stramaccioni... ci mette del suo. Opta per Geijo attaccante a fianco di Di Natale, e Thereau va solo in panchina. Lo spagnolo di Svizzera è un fantasma. Attenuante generica per il tecnico ex Inter. Quando mette Aguirre, va ancora peggio. Però rinunciare a Thereau, rivendendo il film del match, pare un peccato mortale.
[[ge:rep-locali:repubblica:114025271]]
Primo tempo dominato dal caldo. L'Udinese ci mette più voglia ma lamenta poco ordine e scarsa profondità. Geijo non perviene, Di Natale è troppo solo, Kone ha tanta buona volontà, irruenza ma manca di mira. La Samp allora. Si presenta con Eto'o e con Muriel cui lo stadio non risparmia l'aver preferito andare via, senza lasciare segno...
E allora? Allora, liberi di crederci, i più pericolosi sono i centrocampisti: Duncan agisce più volte da attaccante puro, impegnando palla al piede i centrali difensivi di Stramaccioni a tu per tu con Karnezis. Poi un ottimo lavoro di Wszolek che sul fondo salta l'incerto Guilherme e crossa, trova Soriano pronto allo scatto fulmineo in avanti e al tocco in spaccata per mettere il pallone in rete sul palo lontano. Gol da rapinatore d'area, nella sola occasione degna di nota. La testa friulana è... a Grado. La reazione consente in chiusura una deviazione sotto misura di testa di Kone, con palla alta. Sullo stesso Kone, Udine reclama un rigore per energica spallata di Acquah. Di bello, non brillante (non è una novità) non interviene. E comunque si sarebbe trattato di punizione dal limite.
Nella ripresa la forbice si allarga ancora di più. Il palleggio del centrocampo ospite è preciso, ficcante, Mihajlovic conta su un movimento senza palla brillantissimo dei suoi. L'Udinese cerca risorse in Thereau e inizialmente le trova. C'è anche il gol del pareggio, anzi ci sarebbe, se non ci fosse un fuorigioco molto dubbio - e non sappiamo francamente neppure di chi - su azione generata da una punizione scodellata in mezzo. Thereau proprio lui, infila, il guardalinee ci pensa, ci ripensa, sbandiera.
E l'Udinese si sgonfia. sale in cattedra la Samp, vuole chiuderla e la chiude. Qualità e quantità in mezzo dove a Soriano si aggiungono i due ghanesi Acquah e Duncan. Se Muriel soffre i fischi dei suoi ex tifosi, Mihajlovic pesca dalla panchina il talento di un prospetto interessante: Djordjievic. Dal suo piede arriva l'assist per il solito Soriano (2 a 0), dalla sua pressione nascono molte occasioni che i blucerchiati gettano al vento. Non sbagliano però in contropiede Acquah e Duncan, a segno per il rotondo successo, prima e dopo il gol numero 207 di Totò Di Natale. Su un rigore "generoso". Doveva essere la sua festa, invece è stata quella che la Samp ha fatto alla sua Udinese.
UDINESE-SAMPDORIA 1-4 (0-1)
UDINESE: Karnezis 6,5 - Widmer 6, Danilo 5, Domizzi 5, Piris 5,5 - Hallberg 5,5 (72' Heurtaux 5,5) - Pinzi 5, Guilherme 5, Kone 6 (56' Aguirre 4,5) - Geijo 4,5 (46' Thereau 6,5), Di Natale 6. All. Stramaccioni
SAMPDORIA: Viviano 6,5 - Wszolek 6,5 (74' Cacciatore 6), Silvestre 7, Munoz 6,5, Regini 6,5 (81' Coda 6)- Palombo 6,5 - Acquah 6,5, Duncan 6,5, Soriano 7,5 - Eto'o 5,5 (56' Djordjievic 6,5), Muriel 6. All. Mihajlovic
ARBITRO: Di Bello 4,5
RETI: 26' e 63' Soriano; 80' Acquah, 86' Di Natale (rig); Duncan 89'.
NOTE: ammoniti: Soriano, Viviano, Regini, Coda, Piris. Recupero: 0' e 3'.
Udine festeggia alla grande all'inizio (bella cerimonia per il 206esimo gol del suo capitano) i liguri alla fine. Tutto ruota attorno al primo gol, segnato da un Soriano davvero in scintillanti condizioni di forma, uomo ovunque, uno che chiude, che costruisce, che realizza come un centravanti consumato. Senza Allan, Stramaccioni... ci mette del suo. Opta per Geijo attaccante a fianco di Di Natale, e Thereau va solo in panchina. Lo spagnolo di Svizzera è un fantasma. Attenuante generica per il tecnico ex Inter. Quando mette Aguirre, va ancora peggio. Però rinunciare a Thereau, rivendendo il film del match, pare un peccato mortale.
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Primo tempo dominato dal caldo. L'Udinese ci mette più voglia ma lamenta poco ordine e scarsa profondità. Geijo non perviene, Di Natale è troppo solo, Kone ha tanta buona volontà, irruenza ma manca di mira. La Samp allora. Si presenta con Eto'o e con Muriel cui lo stadio non risparmia l'aver preferito andare via, senza lasciare segno...
E allora? Allora, liberi di crederci, i più pericolosi sono i centrocampisti: Duncan agisce più volte da attaccante puro, impegnando palla al piede i centrali difensivi di Stramaccioni a tu per tu con Karnezis. Poi un ottimo lavoro di Wszolek che sul fondo salta l'incerto Guilherme e crossa, trova Soriano pronto allo scatto fulmineo in avanti e al tocco in spaccata per mettere il pallone in rete sul palo lontano. Gol da rapinatore d'area, nella sola occasione degna di nota. La testa friulana è... a Grado. La reazione consente in chiusura una deviazione sotto misura di testa di Kone, con palla alta. Sullo stesso Kone, Udine reclama un rigore per energica spallata di Acquah. Di bello, non brillante (non è una novità) non interviene. E comunque si sarebbe trattato di punizione dal limite.
Nella ripresa la forbice si allarga ancora di più. Il palleggio del centrocampo ospite è preciso, ficcante, Mihajlovic conta su un movimento senza palla brillantissimo dei suoi. L'Udinese cerca risorse in Thereau e inizialmente le trova. C'è anche il gol del pareggio, anzi ci sarebbe, se non ci fosse un fuorigioco molto dubbio - e non sappiamo francamente neppure di chi - su azione generata da una punizione scodellata in mezzo. Thereau proprio lui, infila, il guardalinee ci pensa, ci ripensa, sbandiera.
E l'Udinese si sgonfia. sale in cattedra la Samp, vuole chiuderla e la chiude. Qualità e quantità in mezzo dove a Soriano si aggiungono i due ghanesi Acquah e Duncan. Se Muriel soffre i fischi dei suoi ex tifosi, Mihajlovic pesca dalla panchina il talento di un prospetto interessante: Djordjievic. Dal suo piede arriva l'assist per il solito Soriano (2 a 0), dalla sua pressione nascono molte occasioni che i blucerchiati gettano al vento. Non sbagliano però in contropiede Acquah e Duncan, a segno per il rotondo successo, prima e dopo il gol numero 207 di Totò Di Natale. Su un rigore "generoso". Doveva essere la sua festa, invece è stata quella che la Samp ha fatto alla sua Udinese.
UDINESE-SAMPDORIA 1-4 (0-1)
UDINESE: Karnezis 6,5 - Widmer 6, Danilo 5, Domizzi 5, Piris 5,5 - Hallberg 5,5 (72' Heurtaux 5,5) - Pinzi 5, Guilherme 5, Kone 6 (56' Aguirre 4,5) - Geijo 4,5 (46' Thereau 6,5), Di Natale 6. All. Stramaccioni
SAMPDORIA: Viviano 6,5 - Wszolek 6,5 (74' Cacciatore 6), Silvestre 7, Munoz 6,5, Regini 6,5 (81' Coda 6)- Palombo 6,5 - Acquah 6,5, Duncan 6,5, Soriano 7,5 - Eto'o 5,5 (56' Djordjievic 6,5), Muriel 6. All. Mihajlovic
ARBITRO: Di Bello 4,5
RETI: 26' e 63' Soriano; 80' Acquah, 86' Di Natale (rig); Duncan 89'.
NOTE: ammoniti: Soriano, Viviano, Regini, Coda, Piris. Recupero: 0' e 3'.