GENOVA - Forse il momento è giunto davvero. Montella e la Samp, sono le ore decisive. "Sospetto" in tal senso è un tweet di Enrico Mantovani, l'ex presidente sempre presente a Marassi, in ottimi rapporti con il suo ex calciatore, che già un anno fa aveva anticipato la cessione di Corte Lambruschini da Garrone a Ferrero. Mantovani ha twittato "Vincenzo!!! Meglio era impossibile", frase che lascia intendere come l'affare sia ormai concluso.
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I vertici blucerchiati, però, restano in silenzio e anzi negano che la trattativa, almeno per il momento, sia andata in porto. La caccia all'Aeroplanino da parte di Ferrero prosegue, ormai la telenovela è arrivata al quarto giorno. A bloccare il passaggio di Montella sulla panchina blucerchiata è sempre la clausola rescissoria che la Fiorentina dai cinque milioni iniziali ha sì abbassato, ma non abbastanza per le casse di Corte Lambruschini.
Dunque oggi nuovo giro di consultazioni: stavolta a Genova ci sono il ds Osti e il braccio destro di Ferrero, Antonio Romei. Tutti e due stamattina erano a Bogliasco, dove i pochi giocatori non convocati dalle nazionali si allenano con Pedone e Bellucci. Il presidente, invece, è a Roma. A parlare concretamente di cifre, però, sono l'agente di Montella, Alessandro Lucci, e il presidente esecutivo viola Cognigni.
Se Diego Della Valle, finora ben poco disposto a scendere sotto i due milioni e mezzo, cambierà idea, oppure se Ferrero in uno slancio di generosità quantomeno si avvicinerà alla cifra richiesta (tecnicamente è Montella che dovrà liberarsi in prima persona dalla Fiorentina) non ci saranno più dubbi, perché l'accordo fra allenatore e Samp è già stato trovato lunedì. Al contrario, la Samp virerà su Francesco Guidolin. L'ex tecnico dell'Udinese ha voglia di tornare in panchina, nonostante il recente "no" che avrebbe rifilato al Verona. Per i tifosi non avrebbe certo lo stesso fascino di Montella, ex calciatore blucerchiato, ma è comunque un nome di sicuro affidamento in campo e gradito dalla piazza. In picchiata le quotazioni di Delneri e Corini, mentre Mazzarri è un sogno troppo complicato. Nonostante la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali, ormai Ferrero ha una certa fretta: sono ore decisive.
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I vertici blucerchiati, però, restano in silenzio e anzi negano che la trattativa, almeno per il momento, sia andata in porto. La caccia all'Aeroplanino da parte di Ferrero prosegue, ormai la telenovela è arrivata al quarto giorno. A bloccare il passaggio di Montella sulla panchina blucerchiata è sempre la clausola rescissoria che la Fiorentina dai cinque milioni iniziali ha sì abbassato, ma non abbastanza per le casse di Corte Lambruschini.
Dunque oggi nuovo giro di consultazioni: stavolta a Genova ci sono il ds Osti e il braccio destro di Ferrero, Antonio Romei. Tutti e due stamattina erano a Bogliasco, dove i pochi giocatori non convocati dalle nazionali si allenano con Pedone e Bellucci. Il presidente, invece, è a Roma. A parlare concretamente di cifre, però, sono l'agente di Montella, Alessandro Lucci, e il presidente esecutivo viola Cognigni.
Se Diego Della Valle, finora ben poco disposto a scendere sotto i due milioni e mezzo, cambierà idea, oppure se Ferrero in uno slancio di generosità quantomeno si avvicinerà alla cifra richiesta (tecnicamente è Montella che dovrà liberarsi in prima persona dalla Fiorentina) non ci saranno più dubbi, perché l'accordo fra allenatore e Samp è già stato trovato lunedì. Al contrario, la Samp virerà su Francesco Guidolin. L'ex tecnico dell'Udinese ha voglia di tornare in panchina, nonostante il recente "no" che avrebbe rifilato al Verona. Per i tifosi non avrebbe certo lo stesso fascino di Montella, ex calciatore blucerchiato, ma è comunque un nome di sicuro affidamento in campo e gradito dalla piazza. In picchiata le quotazioni di Delneri e Corini, mentre Mazzarri è un sogno troppo complicato. Nonostante la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali, ormai Ferrero ha una certa fretta: sono ore decisive.