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Sampdoria, Montella: ''Condannati da un episodio, pensavo di vincerla''

Il tecnico non manda giù il rigore che ha deciso la sfida in favore del Bologna: ''Ma nel primo tempo non siamo esistiti''

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BOLOGNA - Dice di non voler parlare degli episodi ("il calcio dà e toglie") ma poi non ce la fa. E sul rigore per mani di Alvarez confessa di non aver visto fallo; aggiungendo che, semmai, ci sarebbe stata un'espulsione per fallo da ultimo uomo, molto prima, su Muriel. Vincenzo Montella vede dapprima la sua Samp piccola e fragile, poi leonina. "Cambiata quando è leggera di testa - spiega dopo il ko con il Bologna - dobbiamo sempre aspettare che ci sia qualcosa che ci svegli per essere noi stessi. Nel primo tempo non siamo esistiti, nel secondo ci siamo ritrovati, forse perché abbiamo tanti giovani e i giovani faticano a trovare continuità".
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Vero è che la squadra è in continuo mutamento da mercato... "Io riparto dall'atteggiamento del secondo tempo. Voglio pensare così, perché a un certo punto ho pensato che l'avremmo anche vinta. Poi l'episodio, un episodio, ha cambiato la storia della partita. Nel calcio succede: la prendo col sorriso, voglio sforzarmi a farlo, anche se faccio fatica, oggi, lo confesso". 
Poco dopo interviene anche l'avvocato Antonio Romei, stretto collaboratore del presidente Massimo Ferrero. "Siamo molto arrabbiati, c'era un'espulsione solare. E il rigore non esiste". Montella, si consolerà con Quagliarella che sta per ritornare in blucerchiato? Il vecchio leone d'attacco non ha perso il guizzo: "Mi dà un'anticipazione"....
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