Il camerunense parla del mancato tesseramento di Olinga, un giovane della sua fondazione, che gli era stato promesso da Ferrero: "Per quello avevo rinunciato ad una parte dell'ingaggio". Un pensiero anche per i tempi dell'Inter: "Moratti è stato come un padre"
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MILANO - Dopo settimane di annunci, la conferenza stampa di Eto'o contro la Sampdoria è davvero andata in scena in un hotel di Milano. Il camerunense, in blucerchiato da gennaio a giugno del 2015, ha deciso di parlare davanti a microfoni e telecamere per tutelare se stesso ma soprattutto Fabrice Olinga, giovane attaccante classe '96 cresciuto nella "Samuel Eto'o Foundation". Il cui cartellino in un primo momento era stato inserito nell'accordo tra la società di Ferrero ed Eto'o, ma alla fine non è mai stato tesserato.
Per questo Eto'o ha preso la parola: "Chiedo al presidente Ferrero e all'avvocato Romei (di fatto l'amministratore delegato blucerchiato, ndr) di fare ciò che è giusto. Spero che gli sms che mi manda il presidente della Sampdoria siano seguiti dai fatti. Io gli ho sempre creduto e credo ancora in lui, gli auguro di risolvere la situazione anche per la grande squadra che è la Sampdoria. E spero che queste cose nel calcio non accadano più".
La "versione di Eto'o" - è ovviamente attesa la replica di Corte Lambruschini, che nelle scorse settimane aveva sempre minimizzato la vicenda assicurando di avere le carte per dimostrare che non esiste margine per un contenzioso - è stata raccontata nei dettagli da George Gardi, manager del camerunense: "Eto'o a gennaio 2015 firma un contratto fino al 2020 con la Sampdoria, la quale chiede altre due cose, fare un film sul giocatore e prendere un giovane della sua accademia calcistica. Eto'o punta su Olinga, in quel momento in forza ai ciprioti dell'Apollon, la trattativa parte subito ma rischia di bloccarsi per motivazioni economiche. Allora lo stesso Eto'o rinuncia a una parte di stipendio pur di agevolare il trasferimento. Non avendo la Sampdoria più posti riservati agli extracomunitari, però, il ragazzo viene girato in prestito in Romania, dove non gioca per problemi legati al permesso di lavoro.
Eto'o: "Ferrero deve passare ai fatti. Moratti è un vero uomo"
L'avvocato Romei tramite mail rassicura Olinga, che in estate va nel ritiro blucerchiato di Pinzolo, ma quando la Sampdoria parte per i preliminari di Europa League il giovane viene lasciato solo e il suo entourage da Milano è costretto ad andare a prenderlo in macchina. Dopo il passaggio di Eto'o dalla Sampdoria in Turchia, neanche nel mercato estivo del 2015 Olinga viene tesserato dal club genovese, così finisce a giocare in Belgio. A questo punto, dopo altri scambi di messaggi con la Sampdoria, è il momento di dire basta. Eto'o ha rinunciato a dei soldi pur di agevolare il trasferimento, in più lui e soprattutto Olinga sono stati presi in giro. Gli avvocati faranno luce sulla vicenda".
A tal proposito il legale di Eto'o, Tolentino, ha assicurato che "i documenti parlano chiaro. Questa situazione ha creato danni sia a Eto'o che a Olinga. Anche l'Apollon non ha preso bene la faccenda e ha ritenuto opportuno depositare un esposto presso la Fifa. Del tesseramento si parlava da gennaio 2015 e c'è anche il contratto firmato. Per adesso ci rivolgeremo solo alla giustizia sportiva".
Eto'o a margine della conferenza ha poi parlato di Massimo Moratti: "Nel calcio italiano mancano le persone come lui, mi piacerebbe rivederlo presidente. Ho detto che il presidente più simpatico è Ferrero, ma Moratti è stato come un padre, per tutti e non solo per me. È un vero uomo, se veramente vuole rientrare nel calcio anche io mi metterò in ginocchio davanti a lui perché rientri".
LA REPLICA DELLA SAMPDORIA - In merito a quanto dichiarato nel pomeriggio a Milano dall'attaccante camerunense, da George Gardi e dall'avvocato Luca Tolentino, in una nota la Sampdoria sottolinea che: "è stata motivo di reciproco orgoglio l'esperienza calcistica di un grande campione come Eto'o in una società prestigiosa come la Sampdoria; il rapporto è stato risolto consensualmente al termine della stagione sportiva 2014/15 per volontà di Eto'o e la Società ha assecondato tale volontà proprio per il rispetto e la stima nei confronti del campione; in tale occasione sono stati firmati i documenti di risoluzione del rapporto che attestano che nessuna parte ha pretese di sorta nei confronti dell'altra parte, senza alcuna pendenza di alcun genere; per quanto riguarda il calciatore Fabrice Olinga, la Società si è sempre mossa nel rispetto degli accordi e dei regolamenti nazionali e internazionali; il mancato tesseramento del calciatore è dipeso da molteplici fattori, primo fra tutti il mancato accordo economico tra le parti e lo status di extracomunitario del calciatore medesimo". Il presidente Massimo Ferrero "ringrazia Samuel Eto'o, George Gardi e l'avvocato Luca Tolentino che hanno sentito la necessità di organizzare la conferenza stampa di oggi".