Sampdoria-Juventus 0-1: Cuadrado conferma la fuga bianconera
di EMANUELE GAMBADecide il colombiano al Ferraris, e la capolista può confermare l'ampio margine sulle inseguitrici. Infortunio a Dybala. Buffon il bianconero con più minuti in serie A
GENOVA - La Juve porta a casa da Marassi giusto un paio di cose: i tre punti e un buon allenamento a livello strettamente fisico, perché la Sampdoria le ha tirato il collo, ha corso e l'ha fatta correre, ha giocato una partita di intensità europea e da questo punto di vista i bianconeri hanno mandato segnali incoraggianti, visto che alla fine la Samp aveva la lingua di fuori mentre gli juventini sembravano freschi come delle rose, nonostante l'impegno e la fatica che hanno dovuto metterci per difendere fino al trecentesimo secondo di recupero il gol segnato dopo sette minuti da Cuadrado, bravissimo a incornare di testa (non proprio la sua specialità) un cross al bacio di Asamoah (per inciso, il migliore dei suoi). Un attimo prima, Quagliarella, armato da Linetty, aveva sprecato l'1-0 angolando troppo il diagonale davanti a Buffon ( al 65' è diventato il bianconero con più minuti in serie A: ha superato una leggenda come Giampier…
GENOVA - La Juve porta a casa da Marassi giusto un paio di cose: i tre punti e un buon allenamento a livello strettamente fisico, perché la Sampdoria le ha tirato il collo, ha corso e l'ha fatta correre, ha giocato una partita di intensità europea e da questo punto di vista i bianconeri hanno mandato segnali incoraggianti, visto che alla fine la Samp aveva la lingua di fuori mentre gli juventini sembravano freschi come delle rose, nonostante l'impegno e la fatica che hanno dovuto metterci per difendere fino al trecentesimo secondo di recupero il gol segnato dopo sette minuti da Cuadrado, bravissimo a incornare di testa (non proprio la sua specialità) un cross al bacio di Asamoah (per inciso, il migliore dei suoi). Un attimo prima, Quagliarella, armato da Linetty, aveva sprecato l'1-0 angolando troppo il diagonale davanti a Buffon ( al 65' è diventato il bianconero con più minuti in serie A: ha superato una leggenda come Giampiero Boniperti che nei suoi anni alla Juventus ne aveva collezionati 39.680 minuti). E in nome della più antica delle leggi non scritte del calcio (gol sbagliato, gol incassato), la partita ha preso una piega e non ha l'ha più persa.
La Juve non ha giocato un gran gara, anzi. Ha sfruttato bene il solo momento di evidente superiorità, quello successivo alla rete del vantaggio: la Samp è andata in bambola per un quarto d'ora, ha collezionato diverse cavolate in difesa (Torreira ha sfiorato l'autorete, Regini ha sfoderato un assist delizioso per Higuain) ma i bianconeri non ne hanno approfittato fino in fondo, poiché al dominio territoriale non ha corrisposto un'adeguata concretezza. Higuain ha le polveri bagnate, in questo periodo, e poca lucidità nelle conclusioni (sarà perché gli tocca correre di più di quanto fosse abituato?), tant'è che Puggioni lo ha disinnescato un paio di volte (e al 16' è stato proprio il Pipita a respingere una botta a colpo sicuro di Mandzukic), ma in generale la Juve ha tirato fuori le unghie per difendersi, per reagire al pressing, per alzare i ritmi ma non per stecchire la partita come avrebbe dovuto. Ci sono state delle folate dopo l'uno a zero, alimentate soprattutto da Cuadrado, poi la Juve si è progressivamente rattrappita e in particolare dopo l'infortunio di Dybala, uscito prima della mezzora per un guaio muscolare (a una prima analisi non particolarmente grave) alla coscia sinistra: con Pjaca la qualità del gioco è precipitata e, soprattutto, il giovane croato (piazzato a sinistra, con Mandzukic alle spalle di Higuain), non ha mai capito come, dove e quando muoversi sia con la palla sia assenza, nonostante gli urlacci furibondi di Allegri.
Poco per volta la Samp è rientrata in partita, non ha più concesso un metro e ha tamburellato la Juve ripartendo a ritmi vorticosi, nonostante la sostanziale assenza dalla partita di Muriel, un ectoplasma: persino Quagliarella, che ha cercato in due occasioni il gol in rovesciata, lo ha mandato un paio di volte a stendere. Pur senza creare grandi pericoli (il più ingente è stato debellato da Asamoah con un sontuoso recupero su Schick), i doriani hanno sempre tenuto in allarme gli avversari credendoci fino all'ultimo corner, sul quale il colpo di testa di Regini è finito alto di mezzo metro. Giampaolo non è stato fortunato perché ha perso per infortuno prima il fondamentale Torreira e poi proprio Schick, l'uomo che avrebbe potuto far saltare gli equilibri. Allegri s'è dovuto ridurre a strillare moltissimo e a mettere un mediano per un'ala (Lemina/Cuadrado) e addirittura un terzino per un centravanti (Lichtsteiner/Higuain), mentre tutto Marassi fischiava Dani Alves per una patetica sceneggiata (nel finale è stramazzato a terra fingendosi gravemente infortunato, invece stava benone) non degna del suo pedigree. A come dicono quelli della uve, l'unica cosa che conta è vincere.
SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1 (0-1)
Sampdoria (4-3-1-2) Puggioni – Sala, Silvestre, Skriniar, Regini – Barreto, Torreira (18’ st Praet), Linetty – Fernandes (8’ st Schick, 30’ st Djuricic) – Quagliarella, Muriel. All. Giampaolo
Juventus (4-2-3-1) Buffon – Dani Alves, Rugani, Barzagli, Asamoah – Pjanic, Khedira – Cuadrado (28’ st Lemina), Dybala (27’ pt Pjaca), Mandzukic – Higuain (40’ st Lichsteiner). All. Allegri
Arbitro: Tagliavento.
Rete: Cuadrado 7' pt
Note: ammoniti Dani Alves, Regini. Spettatori 26.127, incasso 444.927,49 euro.
La Juve non ha giocato un gran gara, anzi. Ha sfruttato bene il solo momento di evidente superiorità, quello successivo alla rete del vantaggio: la Samp è andata in bambola per un quarto d'ora, ha collezionato diverse cavolate in difesa (Torreira ha sfiorato l'autorete, Regini ha sfoderato un assist delizioso per Higuain) ma i bianconeri non ne hanno approfittato fino in fondo, poiché al dominio territoriale non ha corrisposto un'adeguata concretezza. Higuain ha le polveri bagnate, in questo periodo, e poca lucidità nelle conclusioni (sarà perché gli tocca correre di più di quanto fosse abituato?), tant'è che Puggioni lo ha disinnescato un paio di volte (e al 16' è stato proprio il Pipita a respingere una botta a colpo sicuro di Mandzukic), ma in generale la Juve ha tirato fuori le unghie per difendersi, per reagire al pressing, per alzare i ritmi ma non per stecchire la partita come avrebbe dovuto. Ci sono state delle folate dopo l'uno a zero, alimentate soprattutto da Cuadrado, poi la Juve si è progressivamente rattrappita e in particolare dopo l'infortunio di Dybala, uscito prima della mezzora per un guaio muscolare (a una prima analisi non particolarmente grave) alla coscia sinistra: con Pjaca la qualità del gioco è precipitata e, soprattutto, il giovane croato (piazzato a sinistra, con Mandzukic alle spalle di Higuain), non ha mai capito come, dove e quando muoversi sia con la palla sia assenza, nonostante gli urlacci furibondi di Allegri.
SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1 (0-1)
Sampdoria (4-3-1-2) Puggioni – Sala, Silvestre, Skriniar, Regini – Barreto, Torreira (18’ st Praet), Linetty – Fernandes (8’ st Schick, 30’ st Djuricic) – Quagliarella, Muriel. All. Giampaolo
Juventus (4-2-3-1) Buffon – Dani Alves, Rugani, Barzagli, Asamoah – Pjanic, Khedira – Cuadrado (28’ st Lemina), Dybala (27’ pt Pjaca), Mandzukic – Higuain (40’ st Lichsteiner). All. Allegri
Arbitro: Tagliavento.
Rete: Cuadrado 7' pt
Note: ammoniti Dani Alves, Regini. Spettatori 26.127, incasso 444.927,49 euro.