GENOVA - Giampaolo, arriva la Spal, questa volta non ci sono alternative: la Sampdoria è obbligata a vincere. "E' obbligata a giocare bene, a ripetere una prestazione piena di contenuti come quella di Napoli. Poi di solito quando la prova è ottima, arriva anche il risultato che desideri. Noi dobbiamo vincere, perché ci portiamo sulle spalle un pesante fardello, un punto conquistato nelle ultime cinque partite. Dico che non siamo in crisi, perché la squadra fisicamente sta bene, la vedo quotidianamente, non mi dà alcuna preoccupazione. Se fossimo in calo, non avremmo potuto mettere così tanto in difficoltà una formazione fra le più forti del campionato come il Napoli. Però è chiaro che il bel gioco non basta, che i complimenti non fanno classifica, che ci vogliono le vittorie. E allora sì, lo dico anch'io, questa volta il successo è un dovere".
Anche perché la concorrenza si è fatta sotto, la lotta per il sesto posto è quanto mai serrata.
"Andare in Europa non era fra i nostri obiettivi di partenza, è diventato un traguardo strada facendo, frutto del nostro ottimo inizio di campionato. All'inizio ero restio ad alzare l'asticella, ma poi ho capito che questa squadra ha dei valori e che può giocarsela sino in fondo. Non era realistico pensare ad una nostra fuga per il sesto posto, mi aspettavo che squadre come il Milan, l'Atalanta, la Fiorentina e il Torino si rifacessero sotto. Sono convinto che tutto si deciderà in extremis, ma ora, per quel che abbiamo fatto sin qui, facciamo parte a pieno titolo di questo gruppo di aspiranti all'Europa anche noi e abbiamo l'obbligo di giocarci le nostre chance sino alla fine, di provare a centrare il traguardo con tutte le nostre forze".
Zapata è di nuovo in dubbio come a Napoli. Un ariete del suo calibro contro la Spal avrebbe fatto comodo, Quanto vi mancherà la sua forza d'urto?
"Duvan non sta bene e sinceramente non so se riuscirà a recuperare in tempo. E' un peccato, perché sino a due settimane fa stava giocando benissimo e non a caso aveva già realizzato sei gol. Non possiamo però rischiare di perderlo per un periodo ancora più lungo, per cui mi riservo di decidere sul suo impiego solo all'ultimo. E poi c'è Caprari, che a Napoli ha giocato molto bene. Abbiamo grande fiducia in lui, contro la Spal può fare la differenza".
Puntare sul giovane polacco Kownacki?
"A partita in corso è possibile, dall'inizio no. Lui conosce il suo ruolo, sa cosa gli chiedo, ma in principio preferisco puntare su Caprari. Che si completa meglio con Quagliarella".
Cosa teme della Spal?
"E' una squadra interessante, una neopromossa che ha messo in difficoltà diverse squadre importanti in questa prima parte di stagione. Come caratteristiche sono una formazione fisica, con un parco attaccanti di ottimo livello, sicuramente il più attrezzato tra le squadre impegnate nella lotta per la salvezza. Ho grande rispetto per l'avversario, ma al tempo stesso ho molta fiducia nella mia squadra e sono convinto che questa volta, con l'aiuto del nostro pubblico, tradizionale valore aggiunto, non falliremo".
Ha smaltito i rimpianti per il mancato pareggio a Napoli?
"Un punto probabilmente lo avremmo meritato, ci siamo portati a casa solo gli elogi. A Napoli abbiamo fatto una grandissima prestazione e questo mi riempie di orgoglio, solo che abbiamo pagato a caro prezzo diversi errori difensivi".
Ha toccato un punto dolente. Non state incassando troppi gol, ventisei in diciassette partite?
"La cosa confortante è che segniamo molto più dell'anno scorso, siamo il quinto attacco del campionato. Certo, la difesa dovrebbe essere più granitica, ma non è una questione di reparto. A me piace la nostra mentalità, siamo ottimisti per natura, andiamo in avanti e puntiamo sempre a vincere le gare. Un po' più di equilibrio però sarebbe necessario, Abbiamo lavorato molto in settimana su questo, sulle coperture preventive. Mi auguro che la tanta fatica compiuta in campo si traduca in fatti concreti. Soprattutto auspico di non vedere certe ingenuità. Certi sbagli dovuti a deconcentrazione o a leggerezza ci sono costati tanti punti".
Torna Linetty. Che lo si definisca importante o talismano, senza di lui la Sampdoria non ha più vinto.
"E' recuperato e sicuramente giocherà, devo decidere se dall'inizio o a partita in corso. Probabilmente è un caso che la sua assenza sia coincisa con il periodo più negativo della stagione, Linetty però è un giocatore importante e ci è mancato tantissimo".
Il 2017 sta per finire. Il suo bilancio?
"Io vivo di presente, il consuntivo lo farò quando andrò via dalla Sampdoria, spero fra molti anni, visto che a Genova mi trovo magnificamente. Ho trovato l'ambiente ideale per lavorare, una squadra che mi segue, una tifoseria che spinge, una società che mi ha dato fiducia e non s'intromette mai nelle mie scelte. Io in questo momento non ho bisogno di fare bilanci. L'unica necessità è battere la Spal. Per mantenere il sesto posto".
Anche perché la concorrenza si è fatta sotto, la lotta per il sesto posto è quanto mai serrata.
"Andare in Europa non era fra i nostri obiettivi di partenza, è diventato un traguardo strada facendo, frutto del nostro ottimo inizio di campionato. All'inizio ero restio ad alzare l'asticella, ma poi ho capito che questa squadra ha dei valori e che può giocarsela sino in fondo. Non era realistico pensare ad una nostra fuga per il sesto posto, mi aspettavo che squadre come il Milan, l'Atalanta, la Fiorentina e il Torino si rifacessero sotto. Sono convinto che tutto si deciderà in extremis, ma ora, per quel che abbiamo fatto sin qui, facciamo parte a pieno titolo di questo gruppo di aspiranti all'Europa anche noi e abbiamo l'obbligo di giocarci le nostre chance sino alla fine, di provare a centrare il traguardo con tutte le nostre forze".
Zapata è di nuovo in dubbio come a Napoli. Un ariete del suo calibro contro la Spal avrebbe fatto comodo, Quanto vi mancherà la sua forza d'urto?
"Duvan non sta bene e sinceramente non so se riuscirà a recuperare in tempo. E' un peccato, perché sino a due settimane fa stava giocando benissimo e non a caso aveva già realizzato sei gol. Non possiamo però rischiare di perderlo per un periodo ancora più lungo, per cui mi riservo di decidere sul suo impiego solo all'ultimo. E poi c'è Caprari, che a Napoli ha giocato molto bene. Abbiamo grande fiducia in lui, contro la Spal può fare la differenza".
Puntare sul giovane polacco Kownacki?
"A partita in corso è possibile, dall'inizio no. Lui conosce il suo ruolo, sa cosa gli chiedo, ma in principio preferisco puntare su Caprari. Che si completa meglio con Quagliarella".
Cosa teme della Spal?
"E' una squadra interessante, una neopromossa che ha messo in difficoltà diverse squadre importanti in questa prima parte di stagione. Come caratteristiche sono una formazione fisica, con un parco attaccanti di ottimo livello, sicuramente il più attrezzato tra le squadre impegnate nella lotta per la salvezza. Ho grande rispetto per l'avversario, ma al tempo stesso ho molta fiducia nella mia squadra e sono convinto che questa volta, con l'aiuto del nostro pubblico, tradizionale valore aggiunto, non falliremo".
Ha smaltito i rimpianti per il mancato pareggio a Napoli?
"Un punto probabilmente lo avremmo meritato, ci siamo portati a casa solo gli elogi. A Napoli abbiamo fatto una grandissima prestazione e questo mi riempie di orgoglio, solo che abbiamo pagato a caro prezzo diversi errori difensivi".
Ha toccato un punto dolente. Non state incassando troppi gol, ventisei in diciassette partite?
"La cosa confortante è che segniamo molto più dell'anno scorso, siamo il quinto attacco del campionato. Certo, la difesa dovrebbe essere più granitica, ma non è una questione di reparto. A me piace la nostra mentalità, siamo ottimisti per natura, andiamo in avanti e puntiamo sempre a vincere le gare. Un po' più di equilibrio però sarebbe necessario, Abbiamo lavorato molto in settimana su questo, sulle coperture preventive. Mi auguro che la tanta fatica compiuta in campo si traduca in fatti concreti. Soprattutto auspico di non vedere certe ingenuità. Certi sbagli dovuti a deconcentrazione o a leggerezza ci sono costati tanti punti".
Torna Linetty. Che lo si definisca importante o talismano, senza di lui la Sampdoria non ha più vinto.
"E' recuperato e sicuramente giocherà, devo decidere se dall'inizio o a partita in corso. Probabilmente è un caso che la sua assenza sia coincisa con il periodo più negativo della stagione, Linetty però è un giocatore importante e ci è mancato tantissimo".
Il 2017 sta per finire. Il suo bilancio?
"Io vivo di presente, il consuntivo lo farò quando andrò via dalla Sampdoria, spero fra molti anni, visto che a Genova mi trovo magnificamente. Ho trovato l'ambiente ideale per lavorare, una squadra che mi segue, una tifoseria che spinge, una società che mi ha dato fiducia e non s'intromette mai nelle mie scelte. Io in questo momento non ho bisogno di fare bilanci. L'unica necessità è battere la Spal. Per mantenere il sesto posto".
