GENOVA - Archiviato il successo sul Parma, la Sampdoria punta l'Empoli. Per Giampaolo una gara dai tanti ricordi. "Sarà una sfida difficile, l'Empoli gioca un bel calcio. E per me significa tornare dove mi hanno dato fiducia".
Dopo una partita praticamente perfetta come quella con il Parma adesso l'Empoli. Che gara si aspetta?
"Penso sia una gara difficile perché l'Empoli gioca un bel calcio, fatto di qualità. E' una squadra agile e veloce. Una formazione con alcuni giocatori, anzi più di qualcuno, con qualità tecniche oltre al fatto che ultimamente in casa è in salute. Viene da una sconfitta di Firenze con un primo tempo giocato molto bene. Una squadra che mi piaceva prima con Andreazzoli e che si sta confermando ora".
Si gioca sotto Natale, d'accordo?
"Siccome si è deciso che a Natale si deve giocare bisogna saperci stare in questo clima di feste. Bisogna avere la capacità e la maturità di capire che questo è un momento molto importante per noi. Dobbiamo dare seguito alla striscia di risultati e prestazioni. La squadra sta bene e non deve tradire il principio che l'ha rilanciata in questa posizione di classifica. Ora non c'è Natale che tenga: è stato deciso così e bisogna saperci stare".
Per lei sarà un ritorno particolare, quali ricordi ha della sua esperienza a Empoli?
"Se oggi sono alla Sampdoria è proprio grazie all'anno di Empoli perché sono venuti a ripescarmi in serie C mi hanno dato fiducia. Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni, fatto un grande campionato. Sono riconoscente al presidente Corsi e all'ambiente empolese. Perché mi ha dato possibilità di essere chiamato da Osti alla Samp. I ricordi sono tutti piacevoli. Ritengo l'Empoli una società virtuosa del calcio italiano, capiscono di calcio e sanno lavorare bene. Hanno intuizioni, nel loro piccolo sanno fare le cose".
Di fronte avrà un tecnico come Iachini che ha dichiarato di sognare la panchina della Sampdoria. Che ne pensa?
"Iachini è uno di noi, per lui ci vuole il coro. Siamo contenti perché chi ha allenato la Sampdoria o chi lo fa ora come me sa cosa significa allenare la Samp. Io sono un privilegiato, per me è un privilegio allenarla. Gli auguro di ripoterla allenare".
La sfida di domani sarà la prima di tre gare in sette giorni. Una partita per il salto di qualità?
"Il salto di qualità non finisce mai, dopo queste tre ce ne sono altre 19. C'è sempre da dover dare continuità. In un campionato equilibrato come questo chi darà continuità di risultati e prestazioni potrà avere ambizione di sognare e di togliersi delle grandi soddisfazioni ma siamo lontanissimi ancora, in questo momento non siamo nemmeno a metà del percorso. Chiedo solo alla squadra di fotocopiare la prestazione a livello mentale. È come affronti la gara e quanto ti brucia che allora puoi fare la differenza".
Come stanno i giocatori? Assenze?
"Non ci sarà Barreto ha avuto ancora dei problemi".
Dopo una partita praticamente perfetta come quella con il Parma adesso l'Empoli. Che gara si aspetta?
"Penso sia una gara difficile perché l'Empoli gioca un bel calcio, fatto di qualità. E' una squadra agile e veloce. Una formazione con alcuni giocatori, anzi più di qualcuno, con qualità tecniche oltre al fatto che ultimamente in casa è in salute. Viene da una sconfitta di Firenze con un primo tempo giocato molto bene. Una squadra che mi piaceva prima con Andreazzoli e che si sta confermando ora".
Si gioca sotto Natale, d'accordo?
"Siccome si è deciso che a Natale si deve giocare bisogna saperci stare in questo clima di feste. Bisogna avere la capacità e la maturità di capire che questo è un momento molto importante per noi. Dobbiamo dare seguito alla striscia di risultati e prestazioni. La squadra sta bene e non deve tradire il principio che l'ha rilanciata in questa posizione di classifica. Ora non c'è Natale che tenga: è stato deciso così e bisogna saperci stare".
Per lei sarà un ritorno particolare, quali ricordi ha della sua esperienza a Empoli?
"Se oggi sono alla Sampdoria è proprio grazie all'anno di Empoli perché sono venuti a ripescarmi in serie C mi hanno dato fiducia. Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni, fatto un grande campionato. Sono riconoscente al presidente Corsi e all'ambiente empolese. Perché mi ha dato possibilità di essere chiamato da Osti alla Samp. I ricordi sono tutti piacevoli. Ritengo l'Empoli una società virtuosa del calcio italiano, capiscono di calcio e sanno lavorare bene. Hanno intuizioni, nel loro piccolo sanno fare le cose".
Di fronte avrà un tecnico come Iachini che ha dichiarato di sognare la panchina della Sampdoria. Che ne pensa?
"Iachini è uno di noi, per lui ci vuole il coro. Siamo contenti perché chi ha allenato la Sampdoria o chi lo fa ora come me sa cosa significa allenare la Samp. Io sono un privilegiato, per me è un privilegio allenarla. Gli auguro di ripoterla allenare".
La sfida di domani sarà la prima di tre gare in sette giorni. Una partita per il salto di qualità?
"Il salto di qualità non finisce mai, dopo queste tre ce ne sono altre 19. C'è sempre da dover dare continuità. In un campionato equilibrato come questo chi darà continuità di risultati e prestazioni potrà avere ambizione di sognare e di togliersi delle grandi soddisfazioni ma siamo lontanissimi ancora, in questo momento non siamo nemmeno a metà del percorso. Chiedo solo alla squadra di fotocopiare la prestazione a livello mentale. È come affronti la gara e quanto ti brucia che allora puoi fare la differenza".
Come stanno i giocatori? Assenze?
"Non ci sarà Barreto ha avuto ancora dei problemi".
