SASSUOLO - Tra campo e mercato, la settimana del Sassuolo è bollente più che mai. Trattative saltate ad un passo dalla chiusura, altre messe a segno ed altre ancora da "portare a casa" per completare i pezzi di un mosaico al momento ancora incompleto. Ezequiel Matias Schelotto, è per ora l'ultimo colpo in ordine temporale del duo Bonato-Rossi, ma ovviamente non basta. Serve un attaccante centrale che possa far crescere e maturare Simone Zaza, apparso a Torino domenica scorsa ancora acerbo, e a questo punto visto il nulla di fatto con Birkir Bjarnason, ad un passo dalla Sampdoria, pure un centrocampista che possa dare ad Eusebio Di Francesco un uomo in più in mediana.
La sconfitta dell'"Olimpico" ha evidenziato crepe strutturali, al quale porre rimedio entro quel 2 settembre data ultima per acquistare e anche vendere. Di mezzo però, c'è un'altra gara: al debutto casalingo in A che coincide con il debutto al "Mapei Stadium-Città del Tricolore" nuova casa del Sassuolo nella sua prima storica massima serie, il Livorno testerà l'eventuale crescita di una squadra che sta studiando per non farsi trovare nuovamente impreparata. Il fatto che l'avversario sia il Livorno - proprio contro gli amaranto lo scorso 18 maggio in una sfida da esame cardiocircolatorio arrivò la promozione - capace di rievocare dolcissimi ricordi, conta davvero poco. E' cambiata la categoria e la portata dell'evento: allora ci si giocava tutto, mentre domenica la posta in palio avrà ben altro peso. Eppure, vincere significherebbe comunque tanto. Sia per muovere, con i primi passi, la classifica, che per lanciare segnali a quei bookmakers e ai diversi scettici, che nel Sassuolo (ma anche nel Livorno) hanno individuato la candidata numero uno alla repentina discesa tra i cadetti.
Rotta che Magnanelli e compagni vorranno invertire, dovendo però fare a meno del loro capitano uscito malconcio a Torino: gli accertamenti hanno evidenziato un affaticamento ai flessori della coscia destra, che gli permetterà di rientrare soltanto a Verona dopo la sosta. Out anche Carl Valeri ed il giovane Alberto Gomes, lavoro differenziato per entrambi, oltre a Domenico Berardi alla seconda delle tre giornate di squalifica, Di Francesco avrà comunque a disposizione il resto della rosa. E cambi rispetto all'undici impiegato a Torino, non sono da escludere. Nella linea difensiva a quattro, laddove le quotazioni di Francesco Acerbi (Rossini sarebbe il sacrificato) sarebbero in rialzo e pure in avanti, con l'ultimo arrivato Schelotto utilizzabile largo a destro nel tridente offensivo.
La sconfitta dell'"Olimpico" ha evidenziato crepe strutturali, al quale porre rimedio entro quel 2 settembre data ultima per acquistare e anche vendere. Di mezzo però, c'è un'altra gara: al debutto casalingo in A che coincide con il debutto al "Mapei Stadium-Città del Tricolore" nuova casa del Sassuolo nella sua prima storica massima serie, il Livorno testerà l'eventuale crescita di una squadra che sta studiando per non farsi trovare nuovamente impreparata. Il fatto che l'avversario sia il Livorno - proprio contro gli amaranto lo scorso 18 maggio in una sfida da esame cardiocircolatorio arrivò la promozione - capace di rievocare dolcissimi ricordi, conta davvero poco. E' cambiata la categoria e la portata dell'evento: allora ci si giocava tutto, mentre domenica la posta in palio avrà ben altro peso. Eppure, vincere significherebbe comunque tanto. Sia per muovere, con i primi passi, la classifica, che per lanciare segnali a quei bookmakers e ai diversi scettici, che nel Sassuolo (ma anche nel Livorno) hanno individuato la candidata numero uno alla repentina discesa tra i cadetti.
Rotta che Magnanelli e compagni vorranno invertire, dovendo però fare a meno del loro capitano uscito malconcio a Torino: gli accertamenti hanno evidenziato un affaticamento ai flessori della coscia destra, che gli permetterà di rientrare soltanto a Verona dopo la sosta. Out anche Carl Valeri ed il giovane Alberto Gomes, lavoro differenziato per entrambi, oltre a Domenico Berardi alla seconda delle tre giornate di squalifica, Di Francesco avrà comunque a disposizione il resto della rosa. E cambi rispetto all'undici impiegato a Torino, non sono da escludere. Nella linea difensiva a quattro, laddove le quotazioni di Francesco Acerbi (Rossini sarebbe il sacrificato) sarebbero in rialzo e pure in avanti, con l'ultimo arrivato Schelotto utilizzabile largo a destro nel tridente offensivo.