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Sassuolo, Di Francesco confida nel talismano Bologna

Contro la squadra rossoblù il tecnico ha sempre avuto un buon feeling. Delle due gare di serie A vinte in carriera una è arrivata proprio con i felsinei
di ANDREA MELLI

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SASSUOLO - Curioso giocarsi il proprio domani, inteso come conferma sulla panchina, contro una squadra che ti ha regalato diverse gioie. Eppure il destino calcistico pone ad Eusebio Di Francesco quel Bologna verso il quale ha sempre avuto un certo feeling. La prima, delle due gare vinte in carriera in A come tecnico, è arrivata guarda caso con il Bologna a domicilio - allora guidato da Pierpaolo Bisoli, il quale venne poi sostituito da Stefano Pioli, altra curiosità che merita di essere sottolineata - grazie alle reti di Giacomazzi e Grossmuller. Tocchi pure ferro il pescarese, ma le statistiche non si possono cancellare. Come non si possono cancellare nemmeno le reti che Difra, uno che nel tabellino dei marcatori andava sovente, ovviamente da calciatore, ha messo a segno contro i felsinei.  Ben tre, divise tra Piacenza e Roma. La prima rete ai rossoblù, Di Francesco la marchiò nella stagione 1996/1997: era il 4 maggio 97 e il Piacenza fece 1 a 1  al "Garilli" grazie ad un suo gol pareggiato da quello del bolognese Kenneth Andersson. Marcatura bissata nell'annata calcistica successiva, quella nella quale si concretizzò il passaggio alla Roma poi scudettata nel 2001 con Fabio Capello alla guida. Differente l'epilogo con una vittoria in tasca, differente il proscenio, l'"Olimpico". Lasciata dopo essersi messo sul petto il tricolore. Ritorno a Piacenza ed un inevitabile colpo al Bologna. Stesso risultato, 1 a 2 (Tosto aprì le danze e a nulla valse per il Bologna il gol di Fresi, ndr) e immaginiamo anche stessa gioia. La stessa che il Sassuolo e quindi anche Di Francesco vogliono ritrovare: la prima vittoria in massima serie, non può più attendere.
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