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Sassuolo, Bianco: ''A Catania vietato commettere errori''

Il centrale sarà ex di turno domenica al Massimino: ''Al Bologna abbiamo concesso troppo, servirà maggiore attenzione''
di ANDREA MELLI

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SASSUOLO - Da uomo squadra, da uomo vero come lo ha definito nel post Bologna Eusebio Di Francesco, Paolo Bianco sta sfoggiando leadership nello spogliatoio e carisma sul rettangolo verde. Nella difficoltà, Difra ha potuto contare su di lui. Come fosse un ragazzino "fresco" e non da trentaseienne quale è. E anche domenica con il Bologna, la sua risposta non si è fatta attendere. ''Forse non abbiamo fatto la migliore prestazione dell'anno, però domenica erano troppo importanti i tre punti''. Eppure con franchezza, annessa l'analisi di una gara, ''nella quale abbiamo concesso troppo. Probabilmente, Inter a parte, è stata la gara nella quale abbiamo concesso il maggior numero di tiri agli avversari'', che comunque passerà alla storia per il primo successo in massima serie. ''Ce li prendiamo più che volentieri i tre punti, anche se sappiamo che sono stati commessi errori che in futuro non dovremo ripetere'', spiega il foggiano, guardando già al "Massimino".

A quota 5 punti proprio come il Sassuolo, il Catania ha vissuto un weekend "tribolato": prima la sconfitta di Cagliari e poi la cacciata d Rolando Maran con il conseguente avvento in rossoazzurro di Gigi De Canio. ''Hanno cambiato guida tecnica e si sa che il cambiamento porta spesse volte delle evoluzioni. Spero per noi, che queste non siano positive'', considerando pure le diverse assenze, specie nel pacchetto arretrato. ''Sì, hanno giocatori indisponibili dietro, ma non ci deve interessare. Occorre pensare unicamente a noi stessi'', taglia corto Bianco che ai piedi dell'Etna vi ha giocato nelle stagioni dal 2004 al 2006, collezionando 72 presenze. ''A Catania ci ho giocato un paio di annate, conosco bene il calore dell'ambiente. La differenza però - chiude il centrale - non lo fanno i tifosi, bensì i giocatori''.
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