SASSUOLO - Un 2013 storico, che ha portato in dote il preziosissimo dono della A e che è andato in archivio con l'immeritata sconfitta con la Fiorentina. Peccato verrebbe da dire, ma oramai fa parte della storia: il Sassuolo chiede al proprio 2014 la conquista di un altro straordinario obiettivo, quella salvezza che avrebbe il sapore di uno Scudetto.
L'approdo in massima serie, i lustrini dell'olimpo del calcio, con un approccio iniziale traumatico, i neroverdi lo hanno ampiamente pagato: i 4 ko iniziali, culminati con le sette reti incassate con l'Inter, prima che il pareggio di Napoli interrompesse il digiuno, spiegano, se non completamente, almeno in parte quelle che sono state le difficoltà. In sostanza, il Sassuolo ha iniziato il proprio campionato con un mese di ritardo. Mica poco, se si pensa che un eventuale pareggio nella sconfitta maturata con il Chievo Verona, sarebbe valso una salvezza momentanea. Palese, come quella "definitiva" passi da una fase difensiva meno perforabile. Una marea le reti incassate, 36, a fronte di quelle messe a segno, 17. Sono invece 14 i punti conquistati nelle prime 17 uscite: una media che vale il terz'ultimo posto e che oggi significherebbe retrocessione. Chiaro, che per non farsela scappare questa A, il trend occorre invertirlo: la media, forzando il pensiero, della B, ma con innesti da A. Più facile da dirsi, che non da farsi.
L'approdo in massima serie, i lustrini dell'olimpo del calcio, con un approccio iniziale traumatico, i neroverdi lo hanno ampiamente pagato: i 4 ko iniziali, culminati con le sette reti incassate con l'Inter, prima che il pareggio di Napoli interrompesse il digiuno, spiegano, se non completamente, almeno in parte quelle che sono state le difficoltà. In sostanza, il Sassuolo ha iniziato il proprio campionato con un mese di ritardo. Mica poco, se si pensa che un eventuale pareggio nella sconfitta maturata con il Chievo Verona, sarebbe valso una salvezza momentanea. Palese, come quella "definitiva" passi da una fase difensiva meno perforabile. Una marea le reti incassate, 36, a fronte di quelle messe a segno, 17. Sono invece 14 i punti conquistati nelle prime 17 uscite: una media che vale il terz'ultimo posto e che oggi significherebbe retrocessione. Chiaro, che per non farsela scappare questa A, il trend occorre invertirlo: la media, forzando il pensiero, della B, ma con innesti da A. Più facile da dirsi, che non da farsi.