REGGIO EMILIA - E' l'eroe della giornata: Domenico Berardi, classe '94, è il più giovane giocatore ad aver segnato 4 gol in un'unica partita nella storia della serie A. Gol pesantissimi al Milan di Massimiliano Allegri. "Non dimenticherò mai questa giornata - ammette a fine gara l'attaccante calabrese -, ma voglio dedicare la vittoria ad Acerbi, alla mia famiglia e alla mia ragazza. Sono contento anche per mister Di Francesco che ha vissuto un periodo non felice - ha poi continuato l'attaccante della nazionale under 21 -. Lui ci ha portato dalla B alla A e noi abbiamo giocato con l'orgoglio dopo un momento non facile per poter fare punti". A chi poi gli chiede quale sia il gol, tra quelli segnati questa sera, che più lo rappresenta, il numero 25 del Sassuolo risponde cosi': "Il terzo gol è sicuramente il più bello".
SODDISFAZIONE DI FRANCESCO - Sorride anche Di Francesco che si gode il suo piccolo gioiello. "Sono contento per lui, l'ho fatto esordire io, ho creduto da subito in lui. Questa settimana ho chiuso le porte per evitare di far scoprire in che stato di forma fosse Berardi - dice il tecnico -. Ho cambiato schema perché prima non accorciavamo abbastanza con i centrocampisti mentre con due mezzali siamo riusciti a cucire bene il gioco con i tre attaccanti, specie con un Berardi così davanti. Per lui questo schema è l'ideale, gli consente di esprimere grandi qualità sia tecniche, sia nella corsa. E' soltanto un '94, ma sta crescendo a vista d'occhio. Ringraziarmi dopo stasera è il minimo che possa fare", scherza Di Francesco.
SOFFERTO FISICITA' DEL MILAN - Il tecnico poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo le tante critiche ricevute: "Prendo sempre cataste di legna, per non dire altro, datemi il merito di questa vittoria. Stiamo giocando con tanti esordienti in Serie A e abbiamo battuto una squadra con un blasone e un budget ben diversi dal nostro". Qualche anno fa il Milan ribaltò uno 0-3 a Lecce, sulla cui panchina sedeva proprio Di Francesco, vincendo 4-3. "In effetti il Milan mi doveva qualcosa - dice l'ex giocatore della Roma -, stasera abbiamo anche avuto fortuna, il Milan è abituato a recuperare le partite nel finale. Abbiamo sofferto molto i loro giocatori più fisici, che noi non abbiamo. Però mi piace sottolineare come i nostri gol siano frutto di azioni di squadra tutte ben giocate".
SODDISFAZIONE DI FRANCESCO - Sorride anche Di Francesco che si gode il suo piccolo gioiello. "Sono contento per lui, l'ho fatto esordire io, ho creduto da subito in lui. Questa settimana ho chiuso le porte per evitare di far scoprire in che stato di forma fosse Berardi - dice il tecnico -. Ho cambiato schema perché prima non accorciavamo abbastanza con i centrocampisti mentre con due mezzali siamo riusciti a cucire bene il gioco con i tre attaccanti, specie con un Berardi così davanti. Per lui questo schema è l'ideale, gli consente di esprimere grandi qualità sia tecniche, sia nella corsa. E' soltanto un '94, ma sta crescendo a vista d'occhio. Ringraziarmi dopo stasera è il minimo che possa fare", scherza Di Francesco.
SOFFERTO FISICITA' DEL MILAN - Il tecnico poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo le tante critiche ricevute: "Prendo sempre cataste di legna, per non dire altro, datemi il merito di questa vittoria. Stiamo giocando con tanti esordienti in Serie A e abbiamo battuto una squadra con un blasone e un budget ben diversi dal nostro". Qualche anno fa il Milan ribaltò uno 0-3 a Lecce, sulla cui panchina sedeva proprio Di Francesco, vincendo 4-3. "In effetti il Milan mi doveva qualcosa - dice l'ex giocatore della Roma -, stasera abbiamo anche avuto fortuna, il Milan è abituato a recuperare le partite nel finale. Abbiamo sofferto molto i loro giocatori più fisici, che noi non abbiamo. Però mi piace sottolineare come i nostri gol siano frutto di azioni di squadra tutte ben giocate".