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Sassuolo, Manfredini: "Il mio contributo per la salvezza"

Il difensore è arrivato dal Genoa per rinforzare la peggior difesa della serie A: "Ma ho visto la squadra e ha sempre espresso un buon calcio"
di ANDREA MELLI

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SASSUOLO - Nel motore del Sassuolo, per centrare la permanenza in A. Thomas Manfredini arriva a rinforzare la peggior difesa della massima serie. Ben 41 le reti incassate, davvero troppo. "Effettivamente sono tanti, ma sono certo che affronteremo il problema nel migliore dei modi. Spero poi di dare un contributo per la salvezza che è l'obiettivo primario", che inevitabilmente passa da gare come quella di domani con il Torino, la prima di un trittico fondamentale. "Ma sono tutte importanti le partite, occorre ripartire".

Lui che il Sassuolo l'ha ammirato, ma non troppo, giusto lo scorso 6 gennaio. "L'ho visto giocare il Sassuolo nelle partite precedenti e ha sempre espresso un buon calcio, effettivamente a Genova, come mi hanno detto i miei nuovi compagni, non ha disputato la migliore prestazione". Giornata buia quella che il Sassuolo visse al "Ferraris", quasi all'opposto a quella assaporata con il Milan. Ma la notte con il Diavolo, non deve trarre in inganno. "Non dobbiamo farci condizionare da quel che è successo con il Milan. E' stata una grande partita, ma non fermiamoci".

Non si ferma nemmeno Manfredini, approdato in neroverde quasi alla velocità della luce. "E' stata una trattativa flash. Stavo andando ad allenarmi con il Genova, poi mi ha chiamato il procuratore e mi ha detto che c'era la possibilità di Sassuolo. L'ho colta al volo, anche perché credo che ogni tanto sia giusto rimettersi in gioco". Farlo in un gruppo consolidato, dovrebbe risultare molto più semplice. "Con lo spogliatoio ho avuto un impatto positivo: sono tutti ragazzi eccezionali che hanno capito cosa serve per ottenere risultati e quindi la salvezza".
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