CONDIZIONATI DAGLI INFORTUNI - Berardi stasera ha cambiato fascia giocando a sinistra. "Domenico era in difficoltà e mettendolo a sinistra ho voluto stimolarlo evitando che facesse le cose cui è abituato, per vedere se messo dall'altra parte si sbloccava. La gestione di alcuni momenti della gara invece non mi è piaciuta, in alcune situazioni di gestione dal basso abbiamo preso dei rischi inutili cercando la giocata troppo difficile con superficialità. Poi se crei tantissimo e non segni, squadre come la Roma ti puniscono oppure può capitare un'azione balorda come quella del 2-1, a prescindere che ci fosse fallo o meno. Non mi sono piaciute alcune letture dal basso, ma il fatto che siamo andati a prendere la Roma nella sua metà campo per un'ora mi dà molta fiducia. Durante il match Defrel si è fatto male: gli infortuni in casa emiliana ormai non si contano più. "Ieri Mazzitelli si è fatto male durante il torello, su un cross Gazzola è scivolato e si è fatto male. Tanti infortuni fortuiti o traumatici come quelli di Magnanelli o Biondini, magari perché molti calciatori non erano abituati a giocare ogni tre giorni".
TESTA SOLO AL SASSUOLO - Di Francesco non si sbottona sul futuro: "Non è il momento di parlare di queste cose, ho un contratto di due anni con questa società e per raffrontare certe situazioni c'è tempo. Mi inorgoglisce essere accostato alla Roma, ma io voglio finire alla grande il campionato con il Sassuolo". Chiosa finale sull'ambiente romano e sulla recenti dichiarazioni del collega giallorosso Luciano Spalletti, che ha detto che nella Capitale non lo sopportano più: "Quando sono stato qui a Roma da calciatore non ascoltavo la radio perché ti può condizionare. Devi avere una grande forza mentale. Questo è un ambiente che non aiuta, devi saperti distaccare da certe situazioni. Luciano è un po' personaggio, certi modi di fare non li ha solo con la stampa, ma con tutti".