Sassuolo-Inter 3-4: doppiette di Lukaku e Lautaro, poi brivido finale per i nerazzurri
dal nostro inviato FRANCO VANNIDoppiette dei due attaccanti, ma gli emiliani non mollano: Berardi, Djuricic e Boga spaventano Conte
REGGIO EMILIA - Di Lukaku nei giorni scorsi si era detto che era lento, che da troppo tempo (due partite e mezzo) non segnava con la maglia dell’Inter, che era fuori forma. Ha segnato una doppietta, mettendo a tacere le polemiche. Era dal novembre 2009, con Milito, che un giocatore dell’Inter non segnava quattro o più gol nelle prime quattro trasferte della stagione. Ancor meglio al Mapei Stadium ha fatto il compagno di reparto Lautaro Martinez: in gol dopo un minuto, ha sfiorato il raddoppio, quindi facendosi abbattere in area da Marlon ha regalato all’Inter il rigore che Lukaku ha poi insaccato. È stato invece Barella a farsi stendere in area, consentendo anche a Martinez il raddoppio personale dal dischetto. E così l’Inter ha vinto per 3-4 sul campo del Sassuolo, che nelle precedenti 6 partite aveva portato 4 sconfitte. Una vittoria sofferta, con venti minuti finali da panico, ma che vale oro: i nerazzurri si tengono a un solo punto dall…
REGGIO EMILIA - Di Lukaku nei giorni scorsi si era detto che era lento, che da troppo tempo (due partite e mezzo) non segnava con la maglia dell’Inter, che era fuori forma. Ha segnato una doppietta, mettendo a tacere le polemiche. Era dal novembre 2009, con Milito, che un giocatore dell’Inter non segnava quattro o più gol nelle prime quattro trasferte della stagione. Ancor meglio al Mapei Stadium ha fatto il compagno di reparto Lautaro Martinez: in gol dopo un minuto, ha sfiorato il raddoppio, quindi facendosi abbattere in area da Marlon ha regalato all’Inter il rigore che Lukaku ha poi insaccato. È stato invece Barella a farsi stendere in area, consentendo anche a Martinez il raddoppio personale dal dischetto. E così l’Inter ha vinto per 3-4 sul campo del Sassuolo, che nelle precedenti 6 partite aveva portato 4 sconfitte. Una vittoria sofferta, con venti minuti finali da panico, ma che vale oro: i nerazzurri si tengono a un solo punto dalla Juve.