Roberto De Zerbi si tiene stretti tre punti molto sofferti. "Noi non stiamo benissimo - dice dopo l'1-0 al Benevento - siamo in sofferenza fisica atletica, di giocatori anche, ci stiamo aggrappando con le unghie alla classifica, nel calcio ci sta di avere momenti in cui non sei brillantissimo, ma bisogna fare bene lo stesso. Torneremo a essere brillanti, lo vedo in allenamento e l'infermeria si svuoterà. Ci siamo mentalmente e questo è determinante".
Primo tempo...spuntati?
"Djuricic ha fatto bene con le sue caratteristiche ma non è né Caputo né Defrel, non è al massimo come non lo è Raspadori che se stava bene avrebbe giocato. A Firenze se non torniamo a essere quelli soliti la possiamo pagare, lo sanno anche i giocatori".
Come una piccola squadra diventa una grande squadra?
"Dire che siamo una piccola squadra è realismo, non è togliere l'ambizione, è fare ordine: ci sta che il Sassuolo a Roma non vinca, anche in superiorità numerica, ma il punto viene preso in modo negativo. Siamo ambiziosi, vogliamo migliorare l'ottavo posto ma non ci dobbiamo dimenticare che siamo giovani, io compreso, e non mi piace che si diano messaggi sbagliati. Vogliamo migliorarci, vogliamo divertirci tutto qui".
Serve un centravanti alto...
"Manca anche Defrel che due anni fa fu un acquisto importante assieme a Chiriches, anche lui assente oggi. Senza Caputo e Defrel per noi diventa un problema. Oggi abbiamo fatto bene a tratti, nel primo tempo, creare occasioni da gol e gioco col Benevento non è facile per nessuno. Pesa la mancanza di Caputo, ma è ancora più pesante quella di Defrel, siamo contenti dei risultati vista la situazione".