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Sassuolo, ecco il progetto Generazione S: "La nostra cultura nelle realtà minori"

Da sinistra: Magnanelli, capitano del Sassuolo, l'ad Giovanni Carnevali, Benedetta Orsi, Veronica Squinzi e Giacomo Raspadori 
Il club neroverde punta a entrare in contatto diretto con il territorio, passando da scuole e società dilettantistiche
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SASSUOLO - Veronica Squinzi, ad di Mapei e vice-presidente del Sassuolo, usa le parole di suo padre Giorgio: "Vogliamo portare la cultura del Sassuolo nelle realtà calcistiche minori. Mi sembrano le parole più adatte per introdurre questa iniziativa", ha detto alla presentazione del progetto Generazione S, attraverso cui il club neroverde punta a entrare in contatto diretto con il territorio, passando da scuole e società dilettantistiche.

Incontri, corsi, iniziative

Il piano è semplice, nella sua geniale essenzialità: chi si iscrive al programma (possono farlo società, comprese quelle già affiliate con altri club professionistici, istituti scolastici, scuole calcio ma anche semplicemente le famiglie) entra in contatto con le conoscenze che il Sassuolo metterà a disposizione: incontri con i tecnici della prima squadra e del settore giovanile al Mapei Training Center, corsi di vario genere, dalla tecnica agli aspetti de…

SASSUOLO - Veronica Squinzi, ad di Mapei e vice-presidente del Sassuolo, usa le parole di suo padre Giorgio: "Vogliamo portare la cultura del Sassuolo nelle realtà calcistiche minori. Mi sembrano le parole più adatte per introdurre questa iniziativa", ha detto alla presentazione del progetto Generazione S, attraverso cui il club neroverde punta a entrare in contatto diretto con il territorio, passando da scuole e società dilettantistiche.

Incontri, corsi, iniziative

Il piano è semplice, nella sua geniale essenzialità: chi si iscrive al programma (possono farlo società, comprese quelle già affiliate con altri club professionistici, istituti scolastici, scuole calcio ma anche semplicemente le famiglie) entra in contatto con le conoscenze che il Sassuolo metterà a disposizione: incontri con i tecnici della prima squadra e del settore giovanile al Mapei Training Center, corsi di vario genere, dalla tecnica agli aspetti della nutrizione, iniziative al Mapei Stadium, agevolazioni per i camp estivi. "E' un progetto sociale, speriamo ce lo copino" spiega l'ad Giovanni Carnevali.

Etica sportiva

Alla presentazione c'era anche il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: "Il Sassuolo è un modello di etica". Ed etica è la parola chiave di Generazione S, che si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della società emiliana: l'iscrizione al programma è del tutto gratuita, l'unica condizione è la condivisione di una carta dei valori che parla di correttezza, imparzialità, responsabilità, trasparenza, impegno sociale, uguaglianza. Etica sportiva, in una parola. Gli ambasciatori dell'iniziativa sono due ragazzi del 2000 cresciuti nel Sassuolo e arrivati alla prima squadra, Giacomo Raspadori e Benedetta Orsi, difensore della formazione femminile. Su Generazione S, il Sassuolo ha investito 300 mila euro l'anno per tre anni. E li considera soldi ben spesi.