FERRARA - La Spal torna al successo, mister Leonardo Semplici respira. Qualcuno lo aveva pure messo in discussione, a Ferrara.
Ma il tecnico tira avanti per la sua strada.
"Dietro questo risultato c'è tanto lavoro e voglia di cambiare questo trend negativo. Sotto il punto di vista della prestazione non siamo stati bravi come in altre occasioni, ma siamo stati concreti e oggi contavano i tre punti in uno scontro diretto".
Una vittoria che spinge più in alto la Spal...
"Non abbiamo fatto nulla, ma la vittoria ci dà molta fiducia. Mi auguro che questa non sia una ripartenza, ma che ci insegni a non regalare come abbiamo fatto prima. Abbiamo invertito un trend negativo. Ho avuto dai ragazzi la risposta che mi aspettavo di avere. La vittoria ci restituisce convinzione di poter giocarcela con tutti. Abbiamo lasciato il palleggio a loro all'inizio? Un po' per paura, un po' per strategia, un po' per qualità altrui, diciamo 30 per cento per ogni voce. Non volevo prendere gol, l'ho detto ai miei. Ho chiesto di stare dietro, di stare stretti, di rischiare il meno possibile. Poi nella ripresa ho detto. Dài, il peggio è passato, ora proviamo a uscire. L'avevamo preparata così, i ragazzi sono stati bravissimi.
Quale peso specifico ha il gol di Antenucci?
"Gol importante quello di Antenucci, quando nella ripresa ripartivamo meglio. Abbiamo provato a giocare di più, spero che sia il gol che ci sblocchi un po'".
L'applauso per Paloschi?
"Dai brusii agli applausi: segno di positività, di unità. Il ragazzo è un grande professionista, si sta calando nel migliore dei modi nella realtà di cui fa parte. Cresce".
Il Genoa tra le pericolanti?
"Mi fa un po' specie vederla nel mucchio. Ha qualità. Mi auguro che ci siano più squadre invischiate, ma non penso al Genoa. Penso al mio ed è abbastanza".
Come analizza la stagione della Spal fin qui?
"Le prime partite ci hanno fatto credere quello che non era vero. Abbiamo dato filo da torcere a squadre importanti, poi abbiamo perso anche delle gare in cui avremmo meritato. Stiamo crescendo, sono contento per i ragazzi: non è facile preparare una sfida in un periodo negativo. Nella corsa per la retrocessione ci sono squadre che non pensavo come Sassuolo, Genoa e Cagliari. Vogliamo raggiungere il nostro obiettivo".
Ma il tecnico tira avanti per la sua strada.
"Dietro questo risultato c'è tanto lavoro e voglia di cambiare questo trend negativo. Sotto il punto di vista della prestazione non siamo stati bravi come in altre occasioni, ma siamo stati concreti e oggi contavano i tre punti in uno scontro diretto".
Una vittoria che spinge più in alto la Spal...
"Non abbiamo fatto nulla, ma la vittoria ci dà molta fiducia. Mi auguro che questa non sia una ripartenza, ma che ci insegni a non regalare come abbiamo fatto prima. Abbiamo invertito un trend negativo. Ho avuto dai ragazzi la risposta che mi aspettavo di avere. La vittoria ci restituisce convinzione di poter giocarcela con tutti. Abbiamo lasciato il palleggio a loro all'inizio? Un po' per paura, un po' per strategia, un po' per qualità altrui, diciamo 30 per cento per ogni voce. Non volevo prendere gol, l'ho detto ai miei. Ho chiesto di stare dietro, di stare stretti, di rischiare il meno possibile. Poi nella ripresa ho detto. Dài, il peggio è passato, ora proviamo a uscire. L'avevamo preparata così, i ragazzi sono stati bravissimi.
Quale peso specifico ha il gol di Antenucci?
"Gol importante quello di Antenucci, quando nella ripresa ripartivamo meglio. Abbiamo provato a giocare di più, spero che sia il gol che ci sblocchi un po'".
L'applauso per Paloschi?
"Dai brusii agli applausi: segno di positività, di unità. Il ragazzo è un grande professionista, si sta calando nel migliore dei modi nella realtà di cui fa parte. Cresce".
Il Genoa tra le pericolanti?
"Mi fa un po' specie vederla nel mucchio. Ha qualità. Mi auguro che ci siano più squadre invischiate, ma non penso al Genoa. Penso al mio ed è abbastanza".
Come analizza la stagione della Spal fin qui?
"Le prime partite ci hanno fatto credere quello che non era vero. Abbiamo dato filo da torcere a squadre importanti, poi abbiamo perso anche delle gare in cui avremmo meritato. Stiamo crescendo, sono contento per i ragazzi: non è facile preparare una sfida in un periodo negativo. Nella corsa per la retrocessione ci sono squadre che non pensavo come Sassuolo, Genoa e Cagliari. Vogliamo raggiungere il nostro obiettivo".