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Cairo tranquillizza i tifosi: "Non smetterò di occuparmi del Toro"

Il presidente assicura che non si farà distrarre dal nuovo impegno con La7: "Quella granata è la mia squadra del cuore e continuerò a seguirla con attenzione"
di FABRIZIO TURCO

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TORINO - Da una parte c'è il Toro, dall'altra La7; in mezzo Urbano Cairo. Che oggi, per la prima volta, ha parlato da proprietario del terzo polo televisivo italiano. "La7 deve mantenere l'attuale linea editoriale, che va benissimo e che l'ha portata a crescere nei primi mesi del 2013 del 14%, mentre Mediaset e Rai sono calate del 10 e del 12% - dice Cairo -. E il Torino? Non è che dopo aver comprato La7 smetterò di occuparmi del calcio, affatto. Il Toro è la mia squadra del cuore e continuerò a seguirla con attenzione".

Non solo, Cairo va anche al di là: "Oggi il Toro è un'azienda molto ben gestita rispetto a La7, anche se non c'entra nulla con Cairo Communication". Il presidente ammette che a breve sposterà - almeno temporaneamente - il proprio quartier generale a Roma "perché qui c'è da pedalare" ma intanto non perde di vista le cose granata. Ieri, infatti, ha seguito l'allenamento pomeridiano e domenica sarà al Tardini per vedere da vicino Parma-Torino.
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