TORINO - E' il giorno delle riflessioni, in casa granata. Oggi la squadra riposa e tornerà al lavoro domani pomeriggio alle 14,30 alla Sisport con porte aperte ai tifosi; ma quel quarto d'ora finale da brividi, con la tripletta di Amauri e il gol di Sansone, è rimasto ben impresso nella mente di tutti. Il pomeriggio del Tardini evidenzia, una volta di più, tutte le lacune granata che emergono soprattutto nel finale di gara. Le statistiche dicono che gli otto gol incassati nelle ultime due trasferte, fra Cagliari e Parma, fanno sì che la metà dei gol subiti in totale sia arrivata dal 74' in avanti. Non solo: sono già otto, infatti, le partite in cui il Toro è andato in vantaggio e si è fatto rimontare. Insomma, ha ragione Urbano Cairo ad alzare la guardia: "Facciamo tesoro del pomeriggio storto di Parma in cui abbiamo fatto tutto noi e teniamo i piedi ben piantati a terra. Alla fine mancano ancora dieci partite che significano trenta punti. Insomma, la strada da fare per raggiungere la salvezza è ancora tanta". Anche perché il calendario è decisamente in salita, anche se i punti di margine sulla zona salvezza sono otto, ma virtualmente nove, per lo scontro diretto in vantaggio sul Siena.
Torino, quei finali disastrosi e una salvezza ancora da conquistare
In casa granata è giorno di riflessioni dopo il ko di Parma. Ventura lavora su due aspetti, i tanti gol subiti nell'ultimo quarto d'ora e la rimonte subite dopo essere passati in vantaggio. Cairo non vuole cali
di FABRIZIO TURCO