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Torino, Cairo: "A Parma 10 minuti di follia, può succedere"

Il presidente ha mollato per un mezza giornata i suoi impegni e ha raggiunto la squadra: "Non c'è bisogno di rimproverare nessuno: hanno fatto 77 minuti eccezionali". Domenica esordio in prima serata con la Lazio: "Piedi a terra, ci mancano ancora otto punti"
di FABRIZIO TURCO

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TORINO - Stavolta Urbano Cairo non vuol proprio fallire. Domenica, con il Toro che sfida la Lazio alle 20,45, sarà il suo debutto in prima serata; un motivo in più per far bella figura davanti a tutta Italia, anche se il neo-proprietario de La7 bada alla sostanza, che oggi si chiama salvezza. Un motivo in più per mollare conti e palinsesti per mezza giornata e fare una scappata a Torino. Cairo è giunto alla Sisport ad allenamento concluso, ma in tempo per fare due chiacchiere con la squadra: "Ma nessuna cazziata, per carità, come potrei rimproverarli dopo 77 minuti perfetti come quelli di Parma? A Catania sì, mi sono arrabbiato e gliene ho dette quattro, ma stavolta no. Ci sono stati dieci minuti di follia inspiegabile, cose che possono succedere, purtroppo".

Meglio guardare avanti, ad un futuro prossimo legato a filo doppio con la Lazio. Ventura (che ha avuto un piccolo diverbio con un tifoso per una domanda su Masiello) duellerà con Petkovic senza Ogbonna ma con un Cerci che sente profumo di Nazionale e che ieri in allenamento librava addirittura sul campo (tre gol nella partitella), e non soltanto per la Ferrari rossa fiammante parcheggiata pochi passi più in là. "Piedi a terra - è il richiamo di Cairo - e attenzione ad una classifica compatta: noi abbiamo otto punti di vantaggio sulla terzultima (ma virtualmente nove, per lo scontro diretto in vantaggio sul Siena, ndr) ma ce ne mancano ancora otto". Da conquistare in fretta, meglio ancora se in prima serata.
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