TORINO - Ci sono partite che, per la Torino granata, valgono molto più dei tre punti messi in palio per la classifica. A Torino, i granata non vincono il derby da diciotto anni (doppietta di Rizzitelli) e non segnano un gol da undici (Cauet). Nonostante ciò, la fame di derby e di Toro sembra essere infinita: e stamattina più di quattromila tifosi hanno dato la carica alla squadra che prepara il derby di domani. Una manifestazione di affetto incontenibile che ha sorpreso tutti, anzitutto la stessa società granata: i tifosi hanno atteso un'ora sulla tribuna della Sisport colma come un uovo che la squadra finisse la doccia, prima di un abbraccio ideale che vale come miglior spinta in vista della stracittadina di domani.
"Il popolo granata ci ha dato una ulteriore conferma della grande voglia di Toro e di derby che si respira in città - dice Giampiero Ventura -. Noi abbiamo 40 punti in meno di loro, sappiamo di essere inferiori ma la fame non ci manca. Ci sono partite da giocare da Toro, questa è una di quelle".
In chiave formazione, Ventura blinda le proprie scelte: in avanti resta il ballottaggio con tre candidati (Barreto, Meggiorini e Bianchi) per due maglie da titolare, ma il tecnico granata pensa al gruppo, come sempre: "Sarebbe da presuntuosi pensare che si affrontano due squadre di pari livello, e se giocassimo questa partita dieci volte ne perderemmo nove. Ma il derby è il derby, dunque giochiamocelo. Senza timore, senza paura, con la testa fredda, ma anche con il cuore caldo".
CERCI: JUVE E' CORAZZATA - L'uomo più in vista del Torino è senza dubbio Alessio Cerci: l'esterno, tornato nel giro della Nazionale, è stato intervistato da Sky Sport. "La Juve è una corazzata, il merito è dell'allenatore, che gli ha trasmesso grande mentalità vincente. Il derby è una partita che ha una storia a sé: la stiamo preparando benissimo tatticamente, ma in queste gare è importante la voglia di arrivare per primi sul pallone. Ventura? È il tecnico che meglio di tutti sa prendermi sotto l'aspetto caratteriale: qui ho sentito subito tanto calore da parte di tifosi e ambiente, per me è fondamentale sentirmi un elemento importante, la fiducia fa tanto".
"Il popolo granata ci ha dato una ulteriore conferma della grande voglia di Toro e di derby che si respira in città - dice Giampiero Ventura -. Noi abbiamo 40 punti in meno di loro, sappiamo di essere inferiori ma la fame non ci manca. Ci sono partite da giocare da Toro, questa è una di quelle".
In chiave formazione, Ventura blinda le proprie scelte: in avanti resta il ballottaggio con tre candidati (Barreto, Meggiorini e Bianchi) per due maglie da titolare, ma il tecnico granata pensa al gruppo, come sempre: "Sarebbe da presuntuosi pensare che si affrontano due squadre di pari livello, e se giocassimo questa partita dieci volte ne perderemmo nove. Ma il derby è il derby, dunque giochiamocelo. Senza timore, senza paura, con la testa fredda, ma anche con il cuore caldo".
CERCI: JUVE E' CORAZZATA - L'uomo più in vista del Torino è senza dubbio Alessio Cerci: l'esterno, tornato nel giro della Nazionale, è stato intervistato da Sky Sport. "La Juve è una corazzata, il merito è dell'allenatore, che gli ha trasmesso grande mentalità vincente. Il derby è una partita che ha una storia a sé: la stiamo preparando benissimo tatticamente, ma in queste gare è importante la voglia di arrivare per primi sul pallone. Ventura? È il tecnico che meglio di tutti sa prendermi sotto l'aspetto caratteriale: qui ho sentito subito tanto calore da parte di tifosi e ambiente, per me è fondamentale sentirmi un elemento importante, la fiducia fa tanto".