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Paura Torino, ma la salvezza è più vicina. Ventura pensa al Genoa: "Ma non è un derby"

Nonostante il nuovo ko (maturato con il Milan dopo una partita giocata ampiamente alla pari), la sconfitta del Palermo con la Juve tranquillizza i granata, che ora ospiteranno i rossoblù. Il calendario è favorevole: le ultime due partite sono contro Chievo e Cataniadi FABRIZIO TURCO
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TORINO - La delusione e l'ottimismo, la paura e la speranza. Sono alcuni dei sentimenti del popolo granata che da ieri sera si è armato di calcolatrice e fa di conto per capire se e quanto si possa star tranquilli in chiave salvezza. Eppure, anche se sembra quasi impossibile, anche a San Siro il Toro ha fatto un altro passettino verso la salvezza. Non per meriti propri, per carità, ma per demeriti altrui: la sconfitta del Palermo, infatti, tiene a distanza la terza candidata per la retrocessione, oltre al Pescara già in B e al Siena che ha più di un piede nel baratro. A tre partite dal traguardo, con nove punti a disposizione, il Torino vanta un margine di quattro punti sui rosanero; un margine che poi, in realtà, è di cinque punti considerando anche la miglior differenza reti.

Nonostante il margine rassicurante, Giampiero Ventura non dà nulla per scontato: "Nelle ultime settimane abbiamo dilapidato ciò che poteva rendere il…
TORINO - La delusione e l'ottimismo, la paura e la speranza. Sono alcuni dei sentimenti del popolo granata che da ieri sera si è armato di calcolatrice e fa di conto per capire se e quanto si possa star tranquilli in chiave salvezza. Eppure, anche se sembra quasi impossibile, anche a San Siro il Toro ha fatto un altro passettino verso la salvezza. Non per meriti propri, per carità, ma per demeriti altrui: la sconfitta del Palermo, infatti, tiene a distanza la terza candidata per la retrocessione, oltre al Pescara già in B e al Siena che ha più di un piede nel baratro. A tre partite dal traguardo, con nove punti a disposizione, il Torino vanta un margine di quattro punti sui rosanero; un margine che poi, in realtà, è di cinque punti considerando anche la miglior differenza reti.

Nonostante il margine rassicurante, Giampiero Ventura non dà nulla per scontato: "Nelle ultime settimane abbiamo dilapidato ciò che poteva rendere il nostro campionato straordinario; e invece siamo qui anche stavolta a parlare di una sconfitta immeritata, al termine di una partita irreale. In cui abbiamo zittito San Siro, abbiamo dominato, ci siamo presentati cinque volte davanti al portiere, e non abbiamo concesso al Milan un solo tiro pericoloso. Il dato finale, però, è aver perso anche stavolta. Forse ci converrebbe fare un pellegrinaggio a Lourdes". In questo clima adesso avanti con il Genoa: "Per me non è un derby, ma solo una partita importante da giocare con attenzione ma anche con serenità. Ora mi prendo una pausa di riflessione, preferisco concentrarmi sulla squadra e stare zitto". Con la consapevolezza che - nonostante tutto - il cammino è in discesa: dopo il Genoa, ci sarà la trasferta a Verona contro il Chievo e poi la partita casalinga contro il Catania. Per la salvezza basta vincerne una; il Toro ce la può fare.