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Torino, Ventura incerto: "Dopo il Catania stacchiamo la spina, poi chissà..."

Il tecnico granata, nonostante la conferma già arrivata da parte del presidente Cairo, lascia aperte tutte le possibilità: "Per quanto mi riguarda ne riparliamo a metà luglio, se tutto va come deve andare. La società sa già le cose che devono essere fatte"
di FABRIZIO TURCO

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TORINO - Il Toro volta pagina e guarda avanti. Anche se il campionato non è ancora finito, la certezza della permanenza in serie A permette ai granata di iniziare a buttare l'occhio sul futuro. E allora, che cosa succederà in vista del prossimo anno? La risposta spetta a Giampiero Ventura: "La società sa perfettamente le cose che devono essere fatte. E allora pensiamo ad affrontare il Catania, poi stacchiamo tutti la spina e, per quanto mi riguarda, ne riparliamo a metà luglio. Se tutto va come deve andare...". Una postilla, quella dell'allenatore, che alza una cortina fumogena sul suo futuro. E non è la prima volta, visto che nel corso dell'ultima settimana Ventura aveva già espresso commenti poco chiari sulle possibilità che il suo domani sia ancora nel Toro. Prima, a San Siro, aveva detto "Sempre se resto a Torino..."; poi, dopo lo squallido pareggino contro il Genoa, aveva commentato: "Il progetto è del Torino, mica è mio. Io sono un dipendente, se il prossimo anno ci sarò bene, altrimenti vorrà dire che sarò da un'altra parte". Sul fronte societario, Urbano Cairo però è categorico: "Il contratto scade il 30 giugno 2014, Ventura è e sarà ancora l'allenatore granata, sta facendo molto bene e non ci sono mai stati dubbi sulla sua permanenza  -  sono le parole del presidente -. Abbiamo rinnovato da un anno il suo contratto, anche per la prossima stagione sarà lui l'allenatore del Torino".

Intanto domani sera, proprio Ventura sarà fra i probabili protagonisti al Gran Galà Granata organizzato dal sito Toro.it che si svolgerà a partire dalle 21 al Teatro Nuovo di corso Massimo d'Azeglio a Torino. La Lega cambia ancora il menù: domenica prossima, l'ultima di campionato contro il Catania, non si giocherà alle 20,45 come previsto, ma verrà anticipata alle 15. E non è uno spostamento di poco conto, per il popolo granata. Domenica alle 14,30, infatti, era in programma anche la "Marcia per il Filadelfia" che era stata organizzata a dieci anni esatti dalla "Marcia dell'orgoglio granata" che, all'indomani della retrocessione, aveva portato in piazza 50 mila persone. La "Marcia per il Filadelfia" a questo punto dovrebbe essere anticipata al mattino di domenica.
 
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