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Torino, per il Catania balletto sull'orario. Ne risente la marcia granata

Alle fine si gioca alle 20,45 l'ultima di campionato contro gli etnei, dopo una lunga incertezza. Quindi la manifestazione dell'orgoglio dei tifosi, con tappa al Filadelfia, si terrà nel primo pomeriggio
di FABRIZIO TURCO

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TORINO - L'ormai tristemente consueto balletto della Lega Calcio oggi ha messo in agitazione il mondo granata. Perché per domenica prossima, oltre all'ultima giornata di campionato, è in programma anche la "Marcia per il Filadelfia", organizzata a dieci anni esatti dalla "Marcia dell'orgoglio granata" che nel maggio 2003, all'indomani della retrocessione, aveva portato in piazza 50 mila persone. Ma cosa c'entra la Lega con la marcia e con il Filadelfia? C'entra eccome. Perché lo spostamento dell'orario della partita incide inevitabilmente sull'organizzazione della marcia, prevista in un primo tempo per le 14,30, con la partita alle 20,45. Ieri il primo cambiamento: "La partita viene anticipata alle 15" e di conseguenza la marcia viene anticipata alle 11 del mattino.

Oggi, però, la seconda mini-rivoluzione: il calcio d'inizio della partita torna alle 20,45, dunque la marcia torna al pomeriggio. Un atteggiamento, quello della Lega, che al popolo granata proprio non è piaciuto, tanto da scatenare - fra internet e social network - un mare di messaggio che spaziano fra l'indignazione e lo scherno.
A conti fatti, il programma di domenica per il popolo granata sarà dunque il seguente: alle 14,30 la "Marcia per il Filadelfia", con la partenza dal Bar Norman, in piazza Solferino - proprio dove il Toro nacque nel 1906 - e la conclusione allo stadio degli Invincibili. Poi, alle 20,45 l'ultima partita di campionato fra granata ed etnei.
Intanto stasera il mondo del Toro si festeggia: appuntamento alle 21 per il Gran Galà Granata organizzato dal sito Toro. it che si svolgerà al Teatro Nuovo di corso Massimo d'Azeglio a Torino.
 
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