Torino, Ventura: "Nessun dubbio, rimango. E spero che Cerci sia confermato"
Il tecnico ligure risponde alle voci che vogliono la società granata alla ricerca di un altro allenatore: "Con Cairo c'è fiducia". E chiede che gli uomini più importanti non siano ceduti, a partire dall'ex viola: "E' stato ricostruito sul piano fisico e di testa. Ogbonna invece potrebbe andar via"
TORINO - Giampiero Ventura non ci sta. Alle voci di mercato che vogliono il Torino alla ricerca di un nuovo allenatore, lui risponde: "Con la società c'è grande fiducia, con Cairo non ho avuto nessun problema, io non ho dubbi: resto a Torino. Aver seminato tanto e non raccogliere adesso, sarebbe poco intelligente". Il rapporto però non è idilliaco con i sostenitori granata. "Scorie con i tifosi? Se ce n'è qualcuna è nata dopo la gara con il Genoa dove dovevamo fare più attenzione al risultato che alla prestazione. Ma la tifoseria del Toro è speciale. Non credo basti una gara per cancellare l'ottimo rapporto".
Il Torino, 38 punti in classifica, ha raggiunto la salvezza con una giornata d'anticipo. "Era il nostro obiettivo, nell'arco dell'anno non siamo mai stati a rischio sempre grazie a un buon margine di punti. Siamo ripartiti con molti esordienti e al ritorno in serie A abbiamo mostrato una squadra…
Il Torino, 38 punti in classifica, ha raggiunto la salvezza con una giornata d'anticipo. "Era il nostro obiettivo, nell'arco dell'anno non siamo mai stati a rischio sempre grazie a un buon margine di punti. Siamo ripartiti con molti esordienti e al ritorno in serie A abbiamo mostrato una squadra…
TORINO - Giampiero Ventura non ci sta. Alle voci di mercato che vogliono il Torino alla ricerca di un nuovo allenatore, lui risponde: "Con la società c'è grande fiducia, con Cairo non ho avuto nessun problema, io non ho dubbi: resto a Torino. Aver seminato tanto e non raccogliere adesso, sarebbe poco intelligente". Il rapporto però non è idilliaco con i sostenitori granata. "Scorie con i tifosi? Se ce n'è qualcuna è nata dopo la gara con il Genoa dove dovevamo fare più attenzione al risultato che alla prestazione. Ma la tifoseria del Toro è speciale. Non credo basti una gara per cancellare l'ottimo rapporto".
Il Torino, 38 punti in classifica, ha raggiunto la salvezza con una giornata d'anticipo. "Era il nostro obiettivo, nell'arco dell'anno non siamo mai stati a rischio sempre grazie a un buon margine di punti. Siamo ripartiti con molti esordienti e al ritorno in serie A abbiamo mostrato una squadra che ha sempre esportato un calcio propositivo. Non posso che fare i complimenti ai miei giocatori, visto l'ambiente della città che ha alle spalle una storia importante e non vede l'ora di far ricrescere l'erba che si era bruciata".
E per il prossimo anno Ventura vuole un Torino ancora più competitivo. "La terza fase del nostro progetto è passare nella parte sinistra della classifica. Per farlo molto dipenderà dal mercato e dalla possibilità di confermare i nostri valori, aggiungendo qualcosa".
Il tecnico non vuole che la società ceda i suoi uomini chiave. "Abbiamo giocatori importanti in comproprietà da valutare come Cerci, su cui è stato fatto un buon lavoro, ricostruendolo sul piano fisico e di testa. Secondo me dovrebbe fare un altro anno qui e poi spiccare il volo per grandi piazze. Aveva solo bisogno di capire le sue potenzialità enormi. Può essere utile a Prandelli ma avrebbe bisogno di un altro anno per completare la maturazione". Ventura parla anche del futuro del difensore Ogbonna. "Rimane una garanzia ma è stato bloccato da un infortunio, può darsi se ne vada ma queste saranno scelte della società, non credo abbiano già deciso. Lui alla Juve? I passaggi tra le due squadre di Torino sono sempre molto pericolosi, non me la sento di dire altro a riguardo".
Il Torino, 38 punti in classifica, ha raggiunto la salvezza con una giornata d'anticipo. "Era il nostro obiettivo, nell'arco dell'anno non siamo mai stati a rischio sempre grazie a un buon margine di punti. Siamo ripartiti con molti esordienti e al ritorno in serie A abbiamo mostrato una squadra che ha sempre esportato un calcio propositivo. Non posso che fare i complimenti ai miei giocatori, visto l'ambiente della città che ha alle spalle una storia importante e non vede l'ora di far ricrescere l'erba che si era bruciata".
E per il prossimo anno Ventura vuole un Torino ancora più competitivo. "La terza fase del nostro progetto è passare nella parte sinistra della classifica. Per farlo molto dipenderà dal mercato e dalla possibilità di confermare i nostri valori, aggiungendo qualcosa".
Il tecnico non vuole che la società ceda i suoi uomini chiave. "Abbiamo giocatori importanti in comproprietà da valutare come Cerci, su cui è stato fatto un buon lavoro, ricostruendolo sul piano fisico e di testa. Secondo me dovrebbe fare un altro anno qui e poi spiccare il volo per grandi piazze. Aveva solo bisogno di capire le sue potenzialità enormi. Può essere utile a Prandelli ma avrebbe bisogno di un altro anno per completare la maturazione". Ventura parla anche del futuro del difensore Ogbonna. "Rimane una garanzia ma è stato bloccato da un infortunio, può darsi se ne vada ma queste saranno scelte della società, non credo abbiano già deciso. Lui alla Juve? I passaggi tra le due squadre di Torino sono sempre molto pericolosi, non me la sento di dire altro a riguardo".