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Torino, per l'attacco si guarda al Sudamerica

Oltre agli argentini Maxi Lopez e Scocco, il ds Petrachi punta anche sul Brasile: piace Welliton, che lo Spartak Mosca, proprietario del cartellino, sarebbe disposto a cedere in prestito gratuitodi FABRIZIO TURCO
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TORINO – Il Torino scandaglia il Sudamerica. Ma adesso, nell’elenco del direttore sportivo Gianluca Petrachi non ci sono più soltanto gli argentini come potenziali granata per il prossimo anno. Oltre a Maxi Lopez e Scocco per l’attacco e Valentini per la difesa, adesso Petrachi guarda con interesse anche al Brasile: Welliton Soares de Morais, 26enne attaccante di proprietà dello Spartak Mosca ma in prestito al Gremio. Destro naturale, 175 centimetri di velocità sottoporta, Welliton ha segnato tanto in Russia (un totale di 81 reti in 133 partite) ma in Brasile fa tanta panchina anche a causa di un infortunio. La sua valutazione rimane alta (cinque milioni di euro), ma lo Spartak Mosca è disposto anche a cederlo in prestito gratuito; e il Toro ci riflette.

Intanto, sul fronte societario, la novità dei prossimi giorni potrebbe essere rappresentata da Antonio Comi: il direttore generale, infatti, potrebbe cambiare ruolo, lasciando l&rsq…
TORINO – Il Torino scandaglia il Sudamerica. Ma adesso, nell’elenco del direttore sportivo Gianluca Petrachi non ci sono più soltanto gli argentini come potenziali granata per il prossimo anno. Oltre a Maxi Lopez e Scocco per l’attacco e Valentini per la difesa, adesso Petrachi guarda con interesse anche al Brasile: Welliton Soares de Morais, 26enne attaccante di proprietà dello Spartak Mosca ma in prestito al Gremio. Destro naturale, 175 centimetri di velocità sottoporta, Welliton ha segnato tanto in Russia (un totale di 81 reti in 133 partite) ma in Brasile fa tanta panchina anche a causa di un infortunio. La sua valutazione rimane alta (cinque milioni di euro), ma lo Spartak Mosca è disposto anche a cederlo in prestito gratuito; e il Toro ci riflette.

Intanto, sul fronte societario, la novità dei prossimi giorni potrebbe essere rappresentata da Antonio Comi: il direttore generale, infatti, potrebbe cambiare ruolo, lasciando l’incarico che ha occupato negli ultimi due anni ma rimanendo all’interno dell’organigramma societario, magari con un compito nell’area marketing e nelle comunicazioni esterne.