Sport

Torino, per la porta si guarda in Giappone. Attacco, idea Borriello

Dopo il deferimento di Gillet, il ds Petrachi sonda il giapponese Kawashima. Per la fase offensiva si guarda alla punta di proprietà della Roma
di FABRIZIO TURCO

1 minuti di lettura
TORINO - Il Torino è da ricostruire e i deferimenti di Gillet, Barreto e Gazzi complicano ulteriormente la situazione. La prima situazione da risolvere è quella del portiere: piace Sorrentino e non è una novità. Il problema, però, è legato alle richieste decisamente esose di Zamparini che sconti non vuol farne. E allora il direttore sportivo Gianluca Petrachi guarda anche altro. L’ultimo sondaggio è legato ad un giapponese che gioca in Belgio: si chiama Eiji Kawashima, fa il portiere, ha trent’anni, e balzò sulle prime pagine dei giornali nell’agosto di due anni fa quando, durante la partita Lierse-Beerschot Anversa, valida per il campionato belga. I tifosi ospiti, infatti, bersagliarono il portiere nipponico con cori razzisti (“Kawashima-Fukushima”), tanto da indurre l’arbitro a sospendere la partita.

Oltre a Kawashima, Petrachi guarda anche all’attacco, dove spunta il nome di Marco Borriello: l’ex attaccante della Juve, trent’anni, ha appena fatto rientro alla Roma dopo l’esperienza con la maglia del Genoa. Intanto, sempre dalla cintola in su, prosegue la corte ad un barese dal grande talento, il trequartista Nicola Bellomo, sarà riscattato Barreto, rimarranno Jonathas e Meggiorini, ed è ad un passo l’ex pescarese Weiss.
I commenti dei lettori