TORINO - Comproprietà, meno dieci. Le ore 19 di giovedì 20 giugno si avvicinano, il Torino cerca di bruciare le tappe e si interroga. Entro quella sera, infatti, si dovrà trovare una quadra nelle trattative, altrimenti si andrà alle buste. La vicenda più chiacchierata resta quella di Alessio Cerci; oltreché la più seguita, la questione dell'azzurro è anche la più ingarbugliata, perché a Torino e Fiorentina, comproprietarie del cartellino, ci sono anche Milan e Napoli che seguono con interesse la questione sperando di potersi inserire al momento giusto.
E poi c'è il Palermo: Zamparini dovrà discutere con Cairo delle comproprietà di Darmian e Glik, che però dovrebbero rimanere in granata, mentre sarà più agevole risolvere la matassa-Vitor Barreto. L'Udinese, infatti, non lo vuole, dunque il brasiliano resterà in granata. E se il Torino ha già scaricato Stevanovic, molto più interesse c'è per Basha, l'albanese, che in due anni ha convinto tutto il mondo granata, non ha alcuna intenzione di cambiare residenza. Resta però da convincere l'Atalanta che da Basha vuol ricavare un bel gruzzolo da investire sul mercato. Poi ci sono le partenze: dopo Bianchi, l'addio è quasi scontato anche per Bakic, Brighi, Caceres, Coppola e Santana.
E poi c'è il Palermo: Zamparini dovrà discutere con Cairo delle comproprietà di Darmian e Glik, che però dovrebbero rimanere in granata, mentre sarà più agevole risolvere la matassa-Vitor Barreto. L'Udinese, infatti, non lo vuole, dunque il brasiliano resterà in granata. E se il Torino ha già scaricato Stevanovic, molto più interesse c'è per Basha, l'albanese, che in due anni ha convinto tutto il mondo granata, non ha alcuna intenzione di cambiare residenza. Resta però da convincere l'Atalanta che da Basha vuol ricavare un bel gruzzolo da investire sul mercato. Poi ci sono le partenze: dopo Bianchi, l'addio è quasi scontato anche per Bakic, Brighi, Caceres, Coppola e Santana.