TORINO - In attesa di chiudere per la cessione di Angelo Ogbonna alla Juve (ormai è questione di ore), il Torino cerca i punti di riferimento del prossimo futuro. Il primo nome sul taccuino del direttore sportivo granata Gianluca Petrachi è quello di Urby Emanuelson: il Torino ha messo gli occhi addosso all'olandese, che nel mercato di riparazione di gennaio era stato ceduto con al formula del prestito secco dal Milan al Fulham. Alle lusinghe granata, il Milan non ha risposto picche, ma ha provato a inserire nella trattativa Cerci; una replica che, almeno per ora, ha raggelato le parti.
In partenza, invece, c'è Meggiorini: oltre a Pescara e Siena, adesso la lista dei corteggiatori si arricchisce anche del Palermo. Fra i nomi più ricercati, c'è sempre quello di Almiron che adesso potrebbe anche entrare in uno scambio fra Torino e Catania con Alen Stevanovic. L'esterno serbo, 23 anni a gennaio, è stato appena riscattato dal Torino, ma piace molto al Catania che può mettere sull'altro piatto della bilancia il centrocampista argentino. Per l'attacco, è in fase di stallo la vicenda-Maxi Lopez, mentre il Torino insiste per Eren Derdiyok, lo svizzero di passaporto turco che ha venticinque anni, buonissima tecnica, grande stazza e tanta voglia di rilanciarsi dopo aver giocato un'ultima stagione, quella all'Hoffenheim, decisamente sottotono.
In partenza, invece, c'è Meggiorini: oltre a Pescara e Siena, adesso la lista dei corteggiatori si arricchisce anche del Palermo. Fra i nomi più ricercati, c'è sempre quello di Almiron che adesso potrebbe anche entrare in uno scambio fra Torino e Catania con Alen Stevanovic. L'esterno serbo, 23 anni a gennaio, è stato appena riscattato dal Torino, ma piace molto al Catania che può mettere sull'altro piatto della bilancia il centrocampista argentino. Per l'attacco, è in fase di stallo la vicenda-Maxi Lopez, mentre il Torino insiste per Eren Derdiyok, lo svizzero di passaporto turco che ha venticinque anni, buonissima tecnica, grande stazza e tanta voglia di rilanciarsi dopo aver giocato un'ultima stagione, quella all'Hoffenheim, decisamente sottotono.