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Torino, Pasquale: "Finalmente tra la mia gente"

Primo giorno in granata per il difensore e per il portiere Berni: "Era destino che arrivassi al Toro". Sospiro di sollievo per Emiliano Moretti, sottoposto alla risonanza magnetica che non ha evidenziato nessun problema: contro il Milan ci sarà

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di FABRIZIO TURCO
TORINO - La paura è passata: Emiliano Moretti sta bene e contro il Milan sarà regolarmente al suo posto. A dirlo è la risonanza magnetica cui il difensore è stato sottoposto per verificare lo stato di salute del ginocchio indolenzito che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutto il mondo granata. L'ex genoano, infatti, non ha problemi significativi anche se - in via precauzionale - continua a seguire una tabella di lavoro differenziata. Ulteriori progressi emergono anche per quanto riguarda Brighi e Masiello: entrambi lavorano a parte, ma il rientro in gruppo si fa sempre più vicino. Intanto oggi è stato il primo giorno ufficiale in granata per Giovanni Pasquale e Tommaso Berni.

Per il portiere si tratta di un approdo quasi inevitabile: "Già da ragazzino avevo avuto l'occasione di venire al Toro - ha spiegato Berni -. Feci un provino, Garella voleva tenermi ma poi invece finii all'Inter. Mio padre Patrizio invece giocò nelle giovanili del Toro, faceva lo stopper, con cui ha anche vinto due scudetti Primavera. Fu lui a parlarmi, in tempi non sospetti, del Filadelfia". A proposito degli obiettivi, Berni tiene la porta aperta: "Sono qua per fare bene, non mi piace l'etichetta di terzo portiere".

Dai pali alla difesa, ecco Pasquale: "Finalmente riabbraccio la mia gente - ha detto il terzino -. Io avevo iniziato a giocare nel Venaria, poi sono andato alla Pro Vercelli dove sono stato notato dagli osservatori dell'Inter; in mezzo ho avuto anche una piccola esperienza con la maglia della Juve". Il ruolo? "Ho sempre fatto il terzino, quasi sempre a sinistra anche se mi è capitato di giocare anche a destra. Il 3-5-2 è casa mia".
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