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Ventura ordina: ''A Livorno rivoglio il vero Torino''

Il tecnico granata: ''A Napoli non c'eravamo, bisogna riprendere la marcia''. Ma l'emergenza continua
di FABRIZIO TURCO

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TORINO - Passa per Livorno, stadio Picchi, il riscatto granata. Giampiero Ventura chiede alla truppa di voltar pagina e di dimenticare la brutta pagina di Napoli: "Quello che abbiamo visto in campo domenica al San Paolo non era il Torino, noi non c'eravamo dal punto di vista fisico forse anche per colpa del grande caldo - è la spiegazione dell'allenatore granata -. E mi dispiace molto, perché se fossimo stati al top avremmo potuto dire la nostra". Adesso, però, si tratta di guardare avanti, magari con una attenzione maggiore da parte degli arbitri: "Ce lo auguriamo, perché a me tante così tutte insieme non erano mai capitate. Dunque chiediamo che ci sia un pizzico di attenzione e di coerenza in più" dice Ventura.

Il Torino di Livorno, però, dovrà fare i conti una volta di più con tante assenze: "Siamo in emergenza totale; alle assenze che già conosciamo si aggiunge anche la squalifica di Basha, espulso nel finale di gara al San Paolo. In sostanza ci mancano sette o otto giocatori e ormai sembra quasi che questa sia la normalità. Comunque, nonostante tutto, cercheremo di gestire al meglio la situazione".

Intanto per domani pomeriggio i granata attendono notizie a proposito del futuro di Gillet. A Roma si riunirà infatti il Collegio arbitrale del Tnas, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, che dovrà decidere il ricorso del portiere belga in merito alla condanna della Procura Federale a tre anni e sette mesi per la vicenda del calcioscommesse.

 
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