TORINO - Il giorno tanto atteso da Jean Francois Gillet è finalmente arrivato. Il portiere belga giocherà oggi pomeriggio davanti al Collegio arbitrale del Tnas, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, l'ultima partita - la più importante - con la giustizia sportiva. In palio c'è la possibilità di tornare in campo e riprendere la sua carriera che, per il momento, è congelata fino al 1° febbraio 2017, tre anni e sette mesi di squalifica che - di fatto - significano un anticipato addio al calcio. La difesa di Gillet - rappresentata dai legali Antonio D'Alesio e Luigi Chiappero - chiede l'annullamento dell'omessa denuncia in Bari-Treviso (2008) e la derubricazione in omessa denuncia dell'illecito in Salernitana-Bari del 2009.
La speranza del portiere consiste dunque in una riduzione della squalifica a cinque o sei mesi di stop, che gli permetterebbe così di tornare in campo fin dal prossimo mese di gennaio o di febbraio, visto che finora di mesi di squalifica Gillet ne ha già scontati quattro. Per conoscere l'esito del lodo dei tre arbitri (il presidente Massimo Zaccheo, Guido Calvi e Enrico De Giovanni) ogni momento sarà poi buono: inizio della prossima settimana, o forse domani. Oppure, addirittura, già stasera, asserisce qualche ottimista. Intanto Gillet incrocia le dita e spera di tornare a fare il portiere con l'inizio del 2014.
La speranza del portiere consiste dunque in una riduzione della squalifica a cinque o sei mesi di stop, che gli permetterebbe così di tornare in campo fin dal prossimo mese di gennaio o di febbraio, visto che finora di mesi di squalifica Gillet ne ha già scontati quattro. Per conoscere l'esito del lodo dei tre arbitri (il presidente Massimo Zaccheo, Guido Calvi e Enrico De Giovanni) ogni momento sarà poi buono: inizio della prossima settimana, o forse domani. Oppure, addirittura, già stasera, asserisce qualche ottimista. Intanto Gillet incrocia le dita e spera di tornare a fare il portiere con l'inizio del 2014.