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Torino, Cairo: "Ora siamo una squadra vera"

Il presidente granata si gode il momento positivo della squadra: "Mercato a gennaio? Questo è un gruppo ben costituito e con degli equilibri, quindi l'inserimento di elementi nuovi va ponderato con grande attenzione"

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TORINO - Una classifica finalmente all'altezza del rango, un'altra bella vittoria a Udine. Il presidente Urbano Cairo si gode il momento del Torino: "Vedo un Toro molto compatto, una squadra vera, capace di rimanere sempre concentrata e di lottare con caparbietà fino al novantesimo. Il mercato di gennaio? Non abbiamo ancora fatto nomi, certamente a breve ne parleremo con Ventura e Petrachi, ma non abbiamo la necessità di intervenire tanto per farlo. Questo è un gruppo ben costituito e con degli equilibri, quindi l'inserimento di elementi nuovi va ponderato con grande attenzione. Il settimo posto non deve portarci a fare voli pindarici - avverte poi Cairo - dobbiamo rimanere sul pezzo consci delle difficoltà di un campionato lungo. Già domenica per la partita con il Chievo, per la quale abbiamo varato una politica di prezzi molto interessante, voglio rivedere il Toro delle ultime occasioni".

Passando al versante politico, Cairo ha rinviato ogni giudizio sulla norma inserita nella Legge di Stabilità che tassa del 15% i compensi ricevuti dai procuratori nelle compravendite dei calciatori professionisti. "E' una norma che stiamo cercando di capire in modo preciso. Non è chiaro come funzioni, quindi lo giudicheremo successivamente". Lo ha detto al termine dell'assemblea di Lega Calcio che ha tra l'altro approvato l'accordo raggiunto con Infront sui diritti televisivi per il periodo 2015-2021. "E' un buon accordo, con 19 squadre su 20 che hanno votato a favore, quindi una maggioranza bulgara, un consenso molto ampio che ci porterà sicuramente a fare un passo avanti" ha detto.

LA SQUADRA - Tre vittorie nelle ultime quattro partite. Il popolo granata si stropiccia gli occhi, festeggia la squadra di Giampiero Ventura e si interroga su quali possano essere i limiti di un gruppo che sa abbattere con l'umiltà e la dedizione anche il gap tecnico-tattico che lo divide dalle grandi. Il Torino oggi riposa e tornerà al lavoro soltanto domani pomeriggio: appuntamento alle 14,30 al Centro Sisport aperto al pubblico. E con la ripresa della preparazione verranno valutate anche le condizioni degli assenti. Primo fra tutti il solito Marcelo Larrondo, che è alle prese con la riabilitazione dalla frattura al piede e che segue una tabella personalizzata di recupero. Ma per rivedere in campo l'attaccante argentino occorrerà aspettare il 2014. Proprio come per Cesare Bovo che una settimana fa è stato operato in artroscopia al ginocchio destro e che ha già iniziato la riabilitazione. Domenica prossima, nell'ultima partita del 2013 che all'Olimpico opporrà i granata al Chievo dell'ex Corini, potrebbe tornare, almeno per uno spezzone, anche Guillermo Rodriguez. El Pelado ha assaggiato il clima partita dieci giorni fa con la Primavera, mentre ieri a Udine è andato in panchina. Il ritorno in campo, ormai, è dietro l'angolo.

 
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