TORINO - La lunga attesa continua. Il personalissimo match che vale la carriera di Jean Francois Gillet non è ancora finito. Il termine massimo dei novanta giorni scade oggi ma i giudici del collegio arbitrale del Tnas, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, avrebbero chiesto una ulteriore proroga di dieci giorni dovuta a "esigenze interne allo stesso collegio". In discussione, di fronte al collegio composto dagli arbitri Zaccheo, Calvi e De Giovanni, c'è il ricorso del portiere belga contro la squalifica a tre anni e sette mesi nel processo Scommessopoli Bari-Bis.
La difesa di Gillet - rappresentata dai legali Antonio D'Alesio e Luigi Chiappero - chiede l'annullamento dell'omessa denuncia in Bari-Treviso (2008) e la derubricazione in omessa denuncia dell'illecito in Salernitana-Bari del 2009. Insomma, per il portiere belga l'agonia continua e la decisione potrebbe arrivare attorno al 24 gennaio.
Intanto il Torino oggi pomeriggio ha ripreso ad allenarsi in un clima di festa: compiono gli anni, infatti, il tecnico Ventura, il diesse Petrachi e il difensore Bovo. Alla Sisport, sotto gli occhi di una cinquantina di tifosi, si inizia a lavorare sodo: nel mirino c'è già la sfida di domenica pomeriggio a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Sempre sul fronte squadra, il tecnico Ventura ha parlato del momento granata a Radio Sportiva: "Ho grandi rimpianti, resto dell'idea che non bisogna parlarne troppo perchè se no ci si piange addosso. E' comunque vero che abbiamo lasciato diversi punti per strada, almeno 4 o 5. Avere 30 punti in classifica ci avrebbe dato una dimensione diversa. Bisogna tener conto da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Spero che i tifosi granata siano consapevoli che cerchiamo di far sì che loro siano orgogliosi. La nostra rosa non ha grandissima esperienza".
Ventura si è anche soffermato sul momento vissuto da Cerci: "Dopo Parma si è creato un caso nazionale. Questi episodi fanno parte della crescita personale di un giocatore, anche una sostituzione può servire in tal senso. L'obiettivo di Cerci era quello di raggiungere la Nazionale, e ce l'ha fatta. E' uno dei pochi esterni offensivi di un certo livello in Italia, e può diventare un giocatore da grandissima squadra". Quindi su Seedorf nuovo allenatore del Milan: "Anche se uno è stato un grande calciatore come lui, il salto da giocatore ad allenatore c'è, e lo troverà. Non so poi quanto lui sia dentro alle problematiche attuali del Milan. Per prima cosa dovrà mettere a fuoco le difficoltà del nuovo impegno. I primi mesi non saranno facili". Infine sul derby con la Juve: "Spero prima o poi di strappare punti alla Juventus, è una cosa che mi manca da quando alleno il Toro. Il futuro? Noi dobbiamo lavorare per portare il Torino in Europa".
La difesa di Gillet - rappresentata dai legali Antonio D'Alesio e Luigi Chiappero - chiede l'annullamento dell'omessa denuncia in Bari-Treviso (2008) e la derubricazione in omessa denuncia dell'illecito in Salernitana-Bari del 2009. Insomma, per il portiere belga l'agonia continua e la decisione potrebbe arrivare attorno al 24 gennaio.
Intanto il Torino oggi pomeriggio ha ripreso ad allenarsi in un clima di festa: compiono gli anni, infatti, il tecnico Ventura, il diesse Petrachi e il difensore Bovo. Alla Sisport, sotto gli occhi di una cinquantina di tifosi, si inizia a lavorare sodo: nel mirino c'è già la sfida di domenica pomeriggio a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Sempre sul fronte squadra, il tecnico Ventura ha parlato del momento granata a Radio Sportiva: "Ho grandi rimpianti, resto dell'idea che non bisogna parlarne troppo perchè se no ci si piange addosso. E' comunque vero che abbiamo lasciato diversi punti per strada, almeno 4 o 5. Avere 30 punti in classifica ci avrebbe dato una dimensione diversa. Bisogna tener conto da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Spero che i tifosi granata siano consapevoli che cerchiamo di far sì che loro siano orgogliosi. La nostra rosa non ha grandissima esperienza".
Ventura si è anche soffermato sul momento vissuto da Cerci: "Dopo Parma si è creato un caso nazionale. Questi episodi fanno parte della crescita personale di un giocatore, anche una sostituzione può servire in tal senso. L'obiettivo di Cerci era quello di raggiungere la Nazionale, e ce l'ha fatta. E' uno dei pochi esterni offensivi di un certo livello in Italia, e può diventare un giocatore da grandissima squadra". Quindi su Seedorf nuovo allenatore del Milan: "Anche se uno è stato un grande calciatore come lui, il salto da giocatore ad allenatore c'è, e lo troverà. Non so poi quanto lui sia dentro alle problematiche attuali del Milan. Per prima cosa dovrà mettere a fuoco le difficoltà del nuovo impegno. I primi mesi non saranno facili". Infine sul derby con la Juve: "Spero prima o poi di strappare punti alla Juventus, è una cosa che mi manca da quando alleno il Toro. Il futuro? Noi dobbiamo lavorare per portare il Torino in Europa".